La nota

Consiglio comunale, Rutigliani (FI): «Fatte ricostruzioni fantasiose e senza contraddittorio»

La consigliera Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia)
La consigliera Mariatiziana Rutigliani, giunta in ritardo per improcrastinabili esigenze lavorative di cui aveva dato avviso, spiega come non ci sia alcun merito da parte dell'Amministrazione nel ripiano del disavanzo
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Ieri si è svolto il Consiglio comunale in sessione straordinaria, forse il primo Consiglio comunale «più corto della storia» amministrativa di Ruvo di Puglia, come ha chiosato il presidente del Consiglio comunale Michele Scardigno.

Ha avuto inizio alle 17 ed è terminato alle 17.34. Solo uno lo scanno occupato dall’opposizione: quello del consigliere Vito Cantatore (Alleanza civica per il bene comune). Gli altri consiglieri assenti per diversi motivi, tra cui improcrastinabili esigenze lavorative, come è successo  alla consigliera Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia) che ha raggiunto l’Assise alle 17.35 e ha scoperto che la stessa si era già sciolta.

«Per la prima volta dopo quasi sei anni di Consiglio comunale – ha dichiarato la consigliera – non ho preso parte a una seduta, o meglio ci sono arrivata con mezz’ora di ritardo rispetto all’inizio ma il Consiglio era miracolosamente e frettolosamente già terminato. Preciso di aver comunicato per tempo la mia indisponibilità ad arrivare prima di una certa ora ma figuriamoci se mi aspetto o ci aspettiamo cortesie istituzionali. In fondo senza contraddittorio è più facile e più bello. Oggi leggo però ricostruzioni fantasiose di una veloce ma intensa e fondamentale seduta in cui ancora una volta si sarebbero fatti miracoli».

Il riferimento è alla presa d’atto del ripiano anticipato del disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui e alla salvaguardia degli equilibri di bilancio.  «Nulla di tutto questo ovviamente è vero e occorre spiegare la realtà – riprende Rutigliani -.  Aldilà dei soliti debiti fuori bilancio per spese legali derivanti in questo caso da costituzioni in giudizio tardive o non costituzioni che incidono pesantemente sui conti pubblici di competenza non del passato come spesso si dice ma per contenziosi del 2021, torniamo a bearci di un risanamento e di aver liberato 170.000 grazie al ripiano del disavanzo. Un disavanzo tecnico ripianato di fatto a seguito degli accordi transattivi proposti dal giudice e dai successivi pagamenti dei proprietari ed originato dalla modifica dei principi contabili della pubblica amministrazione che ne prevedevano l’accantonamento.

Ancora una volta nessun merito da parte della maggioranza come pure nessun merito nell’aver impiegato somme originariamente sottoposte a vincolo in alcuni fondi grazie alla possibilità concessa dallo Stato di impiegare diversamente quelle somme e di svincolare fondi previsti in bilancio di previsione in esubero con priorità diverse rispetto a quelle che siamo soliti conoscere. Il tutto per fare fronte all’aumento dei costi dell’energia elettrica e delle utenze in genere che per ora si sono coperte.

È evidente e si può leggere dal mio intervento in sede di approvazione del bilancio di previsione che si trattava di costi sottostimati e di aiuti statali sovrastimati. Per il resto continua a mancare certezza e razionalizzazione della spesa relativa alle utenze per la quale non ho sentito mezza parola. Altri stanziamenti poi per variazioni che si sono rese necessarie a seguito di richieste degli uffici».

«Necessario – aggiunge – il provvedimento sulla eliminazione delle curve sulla Molfetta – Ruvo opera sentita e auspicata da tutti coloro che percorrono quella strada anche in virtù dei fatti di cronaca che hanno comportato il decesso della nostra giovane concittadina. Il punto prevedeva, ai soli fini urbanistici, il passaggio in Consiglio comunale del progetto della città metropolitana di Bari. Insomma in 35 minuti in maniera molto veloce con relazioni sui punti assenti o frettolose da parte della politica abbiamo chiuso – letture di fogliettini compresi col rischio di sbagliare e perdere il segno – un bel Consiglio comunale prefestivo. Magari anche a chi ascolta avrebbe fatto piacere un approfondimento maggiore ma così è se vi piace».

sabato 30 Luglio 2022

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francesco amenduni
francesco amenduni
8 giorni fa

… ma come faranno in consiglio comunale a resistere a quel broncio?

Michela Adessi
Michela Adessi
7 giorni fa

Com’era quella storia della volpe e dell’uva?