Politica

Vicenda Chieco-Pip, il Centrosinistra: «Manovra per screditare un valido progetto politico»

Veronique Fracchiolla
Veronique Fracchiolla
Il Sindaco: «Grazie agli Uffici comunali che, in un momento tanto pieno di lavoro, hanno trovato il tempo anche per dimostrare con relazioni tecniche puntuali ed efficaci l'infondatezza delle accuse»
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Ne avrebbe fatto volentieri a meno ma forse l'incontro pubblico seguito subito dopo al Consiglio comunale di mercoledì 11 maggio è stato utile a ribadire i contenuti del progetto politico posto in essere dal sindaco Pasquale Chieco, confermato alla guida della città per la seconda volta grazie alla lungimiranza della sua visione di città: lo ha sottolineato, dando avvio proprio all'incontro, Francesco Cecalupo, segretario locale del Partito democratico, alla presenza del Primo Cittadino, dei Consiglieri di Maggioranza, della Giunta e del pubblico a Palazzo Caputi. 

L'Assise dell'11 maggio ha dibattuto, infatti, su due soli punti: la richiesta di decadenza del sindaco Pasquale Chieco, avanzata dai Consiglieri di opposizione per i quali il Primo cittadino avrebbe violato l’art. 78 comma 2 Tuel per aver partecipato alla discussione e votazione del punto 11 iscritto all’ordine del giorno del Consiglio comunale del 30 marzo ("Verifica quantità e qualità delle aree da destinarsi a residenza, nonché alle attività produttive e terziarie, che potranno essere cedute in diritto di proprietà o concesse in diritto di superficie, ai sensi delle leggi 167/1962 – 865/71 e 457/78 per l'anno 2022"). Per i Consiglieri di Centrodestra e Biagio Mastrorilli Chieco non avrebbe dovuto votare perché sono coinvolti gli interessi di una persona vicina alla sua famiglia. Il secondo punto odg è  stato presentato dai Consiglieri di maggioranza e rafforza il sostegno alla città e alle istituzioni.

Secondo Cecalupo, la richiesta di decadenza è  una manovra che vuole gettare discredito non solo su un progetto politico – il Metodo Ruvo –, che non si riesce ad avversare coi contenuti ma intende infangare il Primo cittadino agli occhi dei Comuni più vicini, tra cui quelli in cui si terranno le Amministrative il prossimo 12 giugno. Chieco, infatti, è invitato spesso a supportare i candidati sindaco delle coalizioni di Centrosinistra. Inoltre, conclude Cecalupo, i Consiglieri di maggioranza hanno fatto bene a sottolineare come questo attacco alle istituzioni e anche agli Uffici comunali si inserisca in un momento molto delicato, in cui si stanno predisponendo i progetti da candidare ai bandi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. 

Amareggiata è la consigliera Lia Caldarola (Sinistra Ruvese) la quale ricorda, quasi a voler fare un parallelo con la vicenda attuale, l’attacco alla democrazia a cui lei ha assistito quando muoveva i primi passi nella politica. Nell’ambito di una lotta intestina alla Democrazia Cristiana locale, un sindaco di allora accusò ingiustamente un consigliere di maggioranza che fu processato e assolto da tutti i reati a lui imputati. La vicenda segnò i protagonisti a cui lei è ancora molto vicina con affetto: per questo Caldarola ricorda che la vera politica è il ragionamento nella e per la Polis. Quello a cui si sta assistendo in questi giorni è un inusitato e incontrollato attacco alle istituzioni democratiche da parte di chi, da decenni, non riesce a vincere le Amministrative. E quando è successo, tutto si è concluso in poco tempo: anzi, «hanno regalato a Ruvo due anni di commissariamento». La città, secondo Lia Caldarola, non può fidarsi di questi metodi indagatori, retaggio della polizia imperiale austro-ungarica. Alla fine auspica che nel Centrodestra emerga una classe dirigente fresca e capace di creare un reale dialogo costruttivo e democratico.

Le conclusioni sono affidate al sindaco Chieco che ha sottolineato come i Consiglieri di opposizione si siano persi in una miriade di passaggi importanti. Il Primo Cittadino rivendica orgogliosamente l’indirizzo politico delle attività inerenti le procedure di aggiudicazione di lotti che, per anni, erano rimasti inutilizzati nella zona Pip. Rivendica l’indirizzo politico che ha determinato l’attivazione di procedure di retrocessione al Comune di buona parte dei lotti che, tramite avvisi e bandi pubblici, potranno essere concessi alle imprese che vi aderiranno.  Quello che rivendica come "suo" è solo l’indirizzo politico ma è sempre rimasto fuori nei processi di formazione e perfezione degli atti. L’Opposizione ha rilevato la sua presenza impropria in un provvedimento estraneo e inidoneo a incidere sulla procedura, prosegue Chieco, per cui non era ipotizzabile alcun conflitto di interesse. Per Chieco si tratta di un’enorme menzogna che ha l’obiettivo di colpire le isitituzioni. «Volevano fare opposizione ma questa deve essere costruttiva». Inoltre, ribadisce che la sua azione è sempre orientata alla legalità.«E gli schizzi di fango noi ce li togliamo». Un ringraziamento rivolge anche agli Uffici comunali: «Grazie a loro che, in un momento già tanto pieno di lavoro, hanno trovato il tempo anche per dimostrare con relazioni tecniche puntuali ed efficaci l'infondatezza delle accuse. Grazie a questa straordinaria maggioranza di Centrosinistra, coesa e capace di reggere questi colpi bassi e di essermi vicina con convinzione e lealtà, in coerenza con il mandato politico ricevuto sei mesi fa».

venerdì 13 Maggio 2022

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