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Come diventare nutrizionista: i requisiti per iniziare

La Redazione
Per lavorare nel campo della nutrizione occorre specializzarsi in biologia della nutrizione o conseguire una laurea in dietistica, tenendo conto dei requisiti per operare legalmente nel settore
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Seguire un regime alimentare più sano, perdere peso, educarsi a una buona alimentazione, mangiare bene al fine di migliorare le proprie condizioni di salute. Tanti sono i motivi per cui oggi ci si rivolge al nutrizionista, una figura professionale sempre più diffusa: strutture sanitarie, palestre, centri di estetica, ma scuole comunità fanno tutti rifermento a questo specialista per promuovere un’alimentazione ordinata. Sin dalla prima infanzia è importante educarsi alla corretta nutrizione per evitare di incappare in disturbi quali l’obesità o anche il semplice sovrappeso.

Il nutrizionista in Italia può prescrivere diete a persone sane o a chi soffre di una particolare patologia legata all’alimentazione, può collaborare alla stesura di un piano alimentare dedicato agli sportivi e agli atleti che praticano l’attività a livello agonistico o sottoporre a un preciso regime coloro che hanno intolleranze o disturbi per i quali è preclusa l’assunzione di determinati cibi.
Il nutrizionista è un laureato in biologia con specializzazione in scienze della nutrizione o un dietista. Entrambi possono stilare piani alimentari rivolti non solo a singoli individui ma anche operando nella cosiddetta “alimentazione collettiva” ovvero quell’ambito della nutrizione che ha anche fare con una pluralità di soggetti che si alimentano in una data struttura come scuole, case di riposo, ospedali, penitenziari e via dicendo. In questi ambiti è il nutrizionista che deve stabilire il regime alimentare più appropriato per questi gruppi più ampi.

Generalmente il nutrizionista ha diverse possibilità di impiego. Può lavorare presso strutture pubbliche dopo aver superato un concorso statale oppure può prestare servizio presso enti privati come palestre, case di cura associazioni sportive. Una terza via è quella di mettersi in proprio, aprire uno studio privato e lavorare come libero professionista. Scegliendo il lavoro autonomo, sarà tenuto a una serie di adempimenti di natura legale cui sono sottoposti tutti coloro che decidono di svolgere un lavoro autonomo. Nella fattispecie nel momento in cui l’attività perde la sua natura di occasionalità, divenendo così regolarmente remunerata, è obbligatorio aprire una partita Iva per regolarizzare gli aspetti fiscali del proprio lavoro.

Per districarsi agevolmente nelle faccende burocratiche legate agli aspetti fiscali della professione di nutrizionista operante come lavoratore autonomo una soluzione ideale è Fiscozen, un potale online che, oltre a fornire tutte le informazioni necessarie all’adempimento degli oneri relativi all’esercizio legale della professione, offre un consulente esperto in materia fiscale, pronto a suggerire le migliori alternative a disposizione per lavorare serenamente e nel pieno rispetto delle norme giuridiche stabilite dall’ordinamento italiano.

Apertura della partita Iva, scelta del codice Ateco e del regime fiscale a cui sottoporre la propria attività e iscrizione alla cassa previdenziale di competenza, sono tutti aspetti che con la guida di un esperto in materia, Fiscozen aiuta a risolvere.

martedì 8 Marzo 2022

(modifica il 17 Maggio 2022, 16:08)

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