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Slot, a Ruvo di Puglia nel 2016 spesi quasi 16 milioni di euro

La Redazione
Una cifra pari a 620 euro pro capite, in aumento rispetto ai 563 dell'anno precedente. Cresce di quasi il 10% il numero delle giocate
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Ammonta a 15,80 milioni di euro la cifra spesa dai ruvesi nel 2016 per giocare a slot machine, lotterie, gratta e vinci, scommesse e Superenalotto. Il dato è stato rivelato da un’indagine dei quotidiali locali Gedi e del Visual Lab in collaborazione con Dataninja, ottenuta incrociando i dati di popolazione (Istat), reddito (Mef) e raccolta gioco (Aams). Una mappa interattiva, “L’Italia delle slot“, consente infatti di cercare per ogni comune italiano i dati sulle giocate.

Ruvo di Puglia

In media, sono stati 621 gli euro spesi pro capite in giocate dai 25.457 cittadini di Ruvo di Puglia nel 2016. Di questi, 342 euro sono stati destinati alle Awp, le cosiddette “new slot”, che si trovano in bar e tabaccherie e consentono di utilizzare solo monete. Altri 297 euro sono andati a finire nelle Vlt, le videolottery, locali dedicati in cui si accettano anche banconote e le giocate e le vincite sono più alte.

Ammontano dunque, come detto, a quasi 16 milioni euro le giocate complessive registrate durante lo scorso anno (di cui 8,7 miliardi in Awp e 7,1 in Vlt), con un aumento del 9,9% rispetto al 2015, durante il quale la spesa pro capite è stata di 563,1 euro. Gli apparecchi in città sono 147 (5,8 ogni mille abitanti), di cui 127 new slot e e 20 Vlt.

Il confronto

A Ruvo di Puglia è assegnato un valore di virtuosità pari a due su una scala di cinque, per cui piuttosto basso. La media delle giocate pro capite nel nostro paese è superiore rispetto a quella regionale, che si attesta a 603 euro, ma inferiore e a quella della provincia di Bari, pari a 655 euro. Per quanto riguarda i comuni limitrofi, il primato delle giocate spetta al capoluogo con 794 euro pro capite, seguita da Terlizzi (704 euro) e Molfetta (642 euro). La vicina Corato si ferma a 583 euro, con una diminuzione rispetto allo scorso anno del 2,1%. Numeri più bassi a Giovinazzo (466 euro) e Bitonto (334 euro).

Si guadagna poco, ma si gioca tanto

L’indagine fa riflettere soprattutto nella parte in cui le giocate vengono rapportate al reddito pro capite, che a Ruvo di Puglia nel 2015 era di 14.064 euro (sotto la media nazionale che si attesta sui 17mila). Secondo il grafico di Gedi, il nostro paese si colloca infatti nella fascia dei comuni in cui si guadagna poco e si gioca tanto. La spesa incide sul reddito per il 4%.

sabato 16 Dicembre 2017

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