Piscina comunale, risolto il contratto con la ssd Adriatika Nuoto

Nella determina dell’Area 6 si contestano presunti inadempimenti contrattuali. L’avv. Ciro Testini: «Provvedimento manifestamente illegittimo e sproporzionato». I corsi si tengono regolarmente

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Risolto il contratto di concessione del servizio di gestione della piscina comunale di Ruvo di Puglia, sottoscritto nel 2011 tra il Comune e l’asd Adriatika Nuoto (in seguito ssd Adriatika Nuoto capogruppo mandataria dell’associazione temporanea di impresa costituita con la ssd Fiorentina Nuoto). La causa è il “grave e perdurante inadempimento contrattuale”, come scritto nella determina n. 239 del 10 settembre 2024 dell’Area 6 (qui il testo integrale).

Nella determina si legge che “la S.S.D. Adriatika Nuoto srl non ha rispettato le condizioni di pagamento rateale
delle somme dovute così come previsto dal surrichiamato atto (l’atto di transazione del 16 febbraio 2023 sottoscritto dalle parti in esecuzione della proposta conciliativa ex art 185 bis c.p.c., ndr), risultando incassate solo 12 rate a fronte delle 19 scadute alla data di adozione del presente atto”.

La dirigenza dell’Adriatika Nuoto ha dato mandato all’avvocato Ciro Testini per tutelare i propri interessi, tranquillizzando, al contempo, l’utenza della piscina. «Nessuna ripercussione sui corsi – assicurano -. Sono iniziati e termineranno regolarmente come previsto».

«Riteniamo che il provvedimento di risoluzione contrattuale adottato dall’Amministrazione sia manifestamente illegittimo e sproporzionato rispetto ai presunti inadempimenti contestati» – spiega l’avvocato Testini -. L’esposizione debitoria della Adriatika Nuoto rinviene dal passato, a causa delle sospensioni delle attività durante l’emergenza sanitaria da Covid19 che ha inciso profondamente nel settore delle piscine».

E alla sospensione per la pandemia, si è aggiunta anche l’interruzione dell’attività nel periodo febbraio-marzo 2022, dovuta alla rottura della caldaia che ha comportato lavori di manutenzione straordinaria.  Non solo: accanto a questi problemi, sono sorte, sempre nel 2022, anche le difficoltà per il caro-energia che la dirigenza ha affrontato cercando di non gravare sull’utenza, come spiegato all’epoca in un’intervista.

«Nel 2024 – prosegue il legale – tale esposizione si è notevolmente ridotta in quanto la concessionaria ha provveduto al saldo di alcune annualità pregresse e all’esecuzione di importanti lavori di manutenzione straordinaria a scomputo del canone 2024.

Proprio per tale motivo – conclude l’avvocato Testini -, a breve formalizzeremo una proposta all’Amministrazione che consenta di ripianare i debiti e proseguire nel rapporto contrattuale sino alla scadenza naturale senza interruzioni nel pubblico servizio. Riteniamo tale possibilità più rispondente all’interesse pubblico al mantenimento in esercizio della piscina e alla tutela del privato che, da oltre 13 anni, riesce a garantire le attività nonostante un notevole incremento dei costi. Nelle more, ribadiamo che i corsi si svolgono regolarmente senza ripercussioni per l’utenza».

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Commenti

  • Piero coli (utente non verificato)

    Le cose buone e che funzionano con scuse puerili si chiudono. Le altre, quelle degli amici si incentivano. Consiglieri di centrodestra dormite o siete conviventi?