Natalia Abbascià vince il Premio Alberto Cesa 2026

Lo scorso 5 luglio, in quel di San Daniele del Friuli, nell’ambito del Folkest. Secondo Abbascià, c’è affinità tra i poeti dialettali Pietro Stragapede e Federico Tavan

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Natalia Abbascià ha vinto il 22° Premio Alberto Cesa 2026 nell’ambito della 48ª edizione del Folkest – international folk music festival che quest’anno si svolge dall’11 giugno al 21 luglio, in Friuli Venezia Giulia.

Il Premio Alberto Cesa, intitolato all’esponente di folk revival, è nato per valorizzare i progetti musicali che sappiano dare voce a una o più radici culturali di ogni parte del mondo.

Talentuosa nonché sperimentale violinista e cantautrice, Abbascià, lo scorso 5 luglio, in quel di San Daniele del Friuli, ha conquistato giuria e pubblico “con la sua straordinaria capacità di uso dello strumento e della voce”, presentando Arbal, il titolo di una poesia in friulano di Federico Tavan.

«La mia esperienza al Folkest è stata bellissima – ci racconta -. Non ero mai stata a questo festival e non vi avevo mai partecipato, quindi sono molto contenta di averlo vissuto come finalista del Premio Alberto Cesa. La cosa che mi è piaciuta di più è stata conoscere gli ZeroFolk Duo, che avevano vinto il Premio Alberto Cesa nel 2025. Inoltre, tutti gli organizzatori e lo staff sono stati davvero molto gentili e accoglienti con me».

Una due giorni stimolante sotto l’aspetto artistico e creativo e arricchente e confortante dal punto di vista umano. «È stata un’esperienza importante – aggiunge Abbascià – anche grazie allo showcase Upbeat, che mi ha dato l’opportunità di incontrare tanti organizzatori e organizzatrici di festival ed eventi provenienti dall’estero. Ho ricevuto un riscontro molto positivo sul mio progetto solista Picche Cause e questo mi fa pensare che, molto probabilmente, riuscirà a varcare le Alpi e a intraprendere un percorso anche fuori dall’Italia».

Picche Cause è il titolo della poesia di Pietro Stragapede, facente parte della silloge ‘Nzia mé (Edizioni Cofine), pubblicata nel 2019, che dà il titolo all’omonimo disco d’esordio di Natalia in cui si valorizza la suprema bellezza dell’essenzialità.

E Abbascià ha percepito in Tavan la stessa tensione di Stragapede nella ricerca del significato più autentico della vita: per questo ha deciso di musicare e arrangiare la lirica Arbal che in friulano significa “albero”.

«È un testo – spiega Abbascià – che racconta la possibilità di vivere anche sopra un albero, trovando felicità nelle cose più semplici: prendere il sole, mangiare mele, riposare tra le foglie, con il caldo e con il freddo, aspettando gli uccelli. E poi c’è quel verso finale: “Il mondo visto da lontano non è che un pallone che gira”. Questa poesia mi ha colpita subito perché parla del rapporto con la natura, un tema che sento profondamente mio, sia come persona sia come musicista.

Allo stesso tempo, la poesia di Pietro Stragapede che ha dato il titolo al mio progetto, Picche Cause, parla di un altro concetto a me molto caro: l’idea che, per vivere, bastino poche cose. La luna, i sogni, i ricordi, uno strumento musicale, il pane. È un invito a riscoprire l’essenziale».

Un’affinità tra due opere – friulana l’una e ruvese l’altra – che amplifica il loro messaggio: «Ho sentito che Arbal e Picche Cause dialogavano perfettamente tra loro. Da una parte il legame con la natura, dall’altra il valore della semplicità: due idee che coincidono anche con il mio modo di vivere la musica e la vita. Per questo ho scelto di musicare Arbal: mi sembrava che raccontasse esattamente ciò che volevo esprimere con il mio progetto artistico».

«E, alla fine – conclude -, è stata una scelta che mi ha dato una grande soddisfazione, perché mi ha portato anche alla vittoria del concorso».

Oltre ad Abbascià, sul podio sono saliti Elisa Carta dalla Sardegna (secondo posto) e gli Ensemble du Sud, un progetto tra Venezuela, Italia e Cina (terzo posto). I primi tre classificati – e quindi Natalia Abbascià – parteciperanno di diritto a Folkest 2027. Il primo classificato inoltre riceverà un premio da parte del Nuovo Imaie per realizzare un tour professionale.

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