Formazione

Proiettato a Bari il corto di Michele Pinto sul metodo didattico Globalismo affettivo. Firmato un protocollo per sperimentazione nelle scuole

Proiettato a Bari il corto sul metodo didattico globalismo affettivo
Ieri, giornata di studio, promossa dal Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, sull'innovativo metodo didattico di Vito De Lillo
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Si è tenuta ieri, 18 gennaio, nell’Aula Don Tonino Bello del Palazzo Chiaia Napolitano a Bari, la giornata-studio “Il Globalismo Affettivo verso il futuro”, promossa dal Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, diretto dalla prof.ssa Loredana Perla. Sono intervenuti  l’on. Filippo Melchiorre, senatore della Repubblica, Commissione Cultura; l’on. Giovanni Procacci, già senatore della Repubblica; Vincenzo Magistà, direttore del TG Norba; Lucrezia Stellacci, già direttrice Generale Usr Puglia; Luisa Verdoscia, già dirigente Scolastica dell’Ic “Don Milani” Bari; Lucia Margari, direttrice Clinica di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico di Bari; Donato Marzano, già dirigente tecnico e coordinatore del G. A. Usr Puglia.

Istituzioni, docenti e studenti hanno conosciuto le peculiarità dell’innovativo metodo didattico –  dall’ideazione allo sviluppo e alla sua evoluzione –  che insegna ai bambini a leggere e scrivere attraverso il gioco, l’esplorazione e la fantasia. Il metodo è stato ideato dal docente barese Vito De Lillo, sin dal 1983, quando insegnava al XXV Circolo Didattico “Don Milani” di Bari e sperimentava l’uso delle nuove tecnologie nella didattica, mettendo a punto un processo di apprendimento che potesse esser vissuto dai bambini non come uno sforzo ma come uno svago. In virtù della sua attitudine alla ricerca nell’ambito della lingua italiana, guidato da un’attenta osservazione dei suoi discenti nel corso degli anni di insegnamento, il prof. Vito De Lillo ha così testato e perfezionato il metodo didattico che, negli anni ’90, ha assunto il nome di “Globalismo Affettivo”.

Riconosciuto e adottato in quasi tutte scuole d’Italia che ne promuovono lo sviluppo, garantendo anche corsi di formazione professionalizzanti per i docenti, il Globalismo Affettivo è un metodo didattico di avvio alla lettura e alla scrittura di grande impatto emotivo e sicura efficacia. Per questo, proprio in occasione della giornata-studio, è stato sottoscritto anche un Protocollo d’Intesa di “Ricerca – formazione” fra Scuole e Dipartimento For. Psi. Com., presentato dalla prof.ssa Loredana Perla, che vedrà l’adozione del metodo da parte della rete di scuole firmatarie. Il metodo del Globalismo Affettivo, ampiamente diffuso e sperimentato in centinaia di scuole su tutto il territorio nazionale grazie anche all’assidua collaborazione di Vincenzo Borracci, negli anni ha ottenuto lodevoli e rinomati apprezzamenti da parte di importanti enti ed istituzioni che operano nel campo dell’educazione e della formazione a livello didattico e scientifico. Ne sono un esempio, per citarne alcuni, i riconoscimenti da parte dell’Università degli Studi “Aldo Moro”, dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico di Bari, della Federazione Italiana Scuole Materne, dell’Istituto per la Ricerca Accademica e Sociale ed Educativa, dell’Anpe (Associazione Nazionale Pedagogisti) e da un Centro di Neuro Psichiatria di New York.

Il cortometraggio

L’importante valenza pedagogica di questa metodologia è stata raccontata nel cortometraggio “La casa delle Letterine”, diretto da Michele Pinto, con la sceneggiatura di Raffaele Tedeschi e con l’attore pugliese Francesco Tammacco nei panni del prof. Vito De Lillo. Proiettato nel corso della giornata di studio, il cortometraggio è stato promosso dall’Istituto Comprensivo Statale “San Giovanni Bosco-Tommaso Fiore, con il patrocinio economico del Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione-Formazione e Lavoro della Regione Puglia.

A supervisionare i lavori durante le riprese del mediometraggio la dirigente scolastica, la prof.ssa Eufemia Patella, l’aspetto amministrativo è stato affidato alla dott.ssa Anna Berloco mentre quello pedagogico è stato curato dalla prof.ssa Luisa Verdoscia, già ex dirigente scolastico della Scuola dell’infanzia e primaria “Don Milani” di Bari, istituto in cui De Lillo ha brevettato il metodo. A coordinare la collaborazione dei docenti nelle attività laboratoriali, l’insegnante Maria Pina Franco.

giovedì 19 Gennaio 2023

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