Cittadinanza digitale

Il Comune potenzia i servizi legati a Pago PA: 72.000 euro in arrivo dal Pnrr

donna al computer
Potenziati i servizi digitali a favore dei cittadini di Ruvo di Puglia © Unsplash
Saranno attivati nuovi servizi come il pagamento di tributi, imposte e sanzioni amministrative; verifica delle rendite catastali, il controllo e il saldo delle tasse sui rifiuti dell’anno in corso
1 commento 86
Cittadinanza digitale

Il Comune potenzia i servizi legati a Pago PA: 72.000 euro in arrivo dal Pnrr

Saranno attivati nuovi servizi come il pagamento di tributi, imposte e sanzioni amministrative; verifica delle rendite catastali, il controllo e il saldo delle tasse sui rifiuti dell’anno in corso
donna al computer
Potenziati i servizi digitali a favore dei cittadini di Ruvo di Puglia © Unsplash

Passi avanti significativi nella digitalizzazione dei servizi al cittadino per il Comune di Ruvo di Puglia. Il primo dei progetti candidati agli avvisi pubblici previsti dalla Missione 1 del Pnrr Investimento 1.4 “Servizi cittadinanza digitale” è andato a buon fine.

Il Comune ha, infatti, ottenuto 72.840 euro nell’ambito dell’Avviso “Misura 1.4.3 PagoPA” per la realizzazione di un progetto che consentirà, attraverso la piattaforma nazionale, l’attivazione di nuovi servizi come il pagamento di tributi, imposte e sanzioni amministrative, ma anche la verifica delle rendite catastali, il controllo e il saldo delle tasse sui rifiuti dell’anno in corso e dei precedenti e molto altro ancora.

Quello relativo all’implementazione di Pago PA è solo il primo dei progetti dedicati alla digitalizzazione che l’Amministrazione comunale conta di mettere in campo grazie ai fondi del Pnrr: si attendono per i prossimi giorni notizie sulle altre azioni candidate.

«Alla digitalizzazione e alla “costruzione” di una smart city – ha detto il sindaco Pasquale Chieco – è dedicata una parte importante del nostro programma. Siamo al lavoro per un’amministrazione cittadina più reattiva, più vicina ai bisogni della comunità, pronta a sostenere l’economia locale e a collaborare con i cittadini per migliorare la vita quotidiana di tutte e tutti. Le risorse che siamo riusciti a recuperare anche su questo capitolo, dal Pnrr, con questo primo avviso e con gli altri che pensiamo di ottenere, ci consentono di accelerare nel nostro progetto. La digitalizzazione dei servizi sta migliorando la qualità della vita delle persone in modo significativo rendendo più semplice ed efficace il dialogo con la pubblica amministrazione e l’erogazione dei servizi. Un tema fondamentale rispetto al quale non vogliamo perdere tempo».

«Anche in questo caso – ha detto l’assessora alle attività amministrative con delega alla digitalizzazione Maria Antonietta Curci – è stato importante avere, su questi temi, idee chiare e un programma ben definito. La possibilità di potere accedere ai servizi della pubblica Amministrazione 24 ore su 24 e sette giorni su sette rappresenta non solo un sensibile miglioramento nella vita di molti cittadini, ma anche un aiuto importante per tante imprese del nostro territorio per le quali questo tipo di supporto risulta particolarmente prezioso. Non abbiamo finito qui: il Piano Nazionale mette a disposizione dei Comuni altre opportunità, la nostra intenzione è coglierle tutte».

giovedì 28 Luglio 2022

Notifiche
Notifica di
guest
1 Comment
Vecchi
Nuovi Più votati
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Ciccio Kim (quello vero)
Ciccio Kim (quello vero)
11 giorni fa

Ma come si giustificano 72.840 euro di spesa quando viene utilizzata una piattaforma nazionale per la digitalizzazione di questi servizi? Sarebbe bello poter vedere un capitolato di spesa, magari accluso alle dichiarazioni ufficiali, per farsi un’idea di come questi fondi vengono spesi. Così, agli occhi dei cittadini, potrebbe suonare una spesa esosa. Poi consiglierei al sindaco di evitare di utilizzare inglesismi di cui da troppo tempo ci si riempie la bocca senza saperne a fondo il significato (peraltro il concetto di smart city è pressoché un fallimento anche per le metropoli più virtuose in Europa). Ruvo non è neanche lontanamente, neppure nei progetti attuali, una città che potrà diventare smart nel prossimo decennio. E poi, smart per fare cosa allo stato attuale in una cittadina da 25000 abitanti (sulla carta)?