“VoltiRivolti. L’umanità che fa bene”. Oggi l’incontro con Alì Ehsani

La Redazione

L’Azione cattolica cittadina: ​«Il nostro intento è promuovere intorno a noi, nei nostri gruppi, nelle nostre comunità, la cultura dell’accoglienza e la scoperta del volto dell’altro come ricchezza»​

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Alì Ehsani è un dottore in legge afghano, che dal 2003 vive a Roma, dove studia e lavora. Ha scritto a quattro mani con Francesco Casolo “Stanotte guardiamo le stelle”, edito da Feltrinelli. È la storia narrata in prima persona dell’approdo in Italia di un ragazzo afghano dopo un viaggio lunghissimo e spaventoso, degli incontri fatti lungo il viaggio, del ruolo cruciale del fratello, morto lungo la strada verso l’Italia.

Oggi, l’autore è a Ruvo di Puglia per la campagna di promozione di nuovi stili di vita “VoltiRivolti. L’umanità che fa bene”, lanciata dalla Presidenza diocesana di Azione Cattolica lo scorso 28 marzo. Essa prende spunto dall’attualità e dalla visione sempre più ricorrente dell’altro come ostacolo e non come ricchezza. «Noi, cittadini e cristiani, siamo chiamati a vivere nel rispetto del prossimo – dicono dall’Ac -. Con questa campagna vogliamo riconoscere nell’altro il fratello a cui tendere la mano, vogliamo rivalorizzare l’accoglienza come dimensione umana e stile di vita cosciente e aperto».

Uno degli obiettivi che essa si pone è quello di sensibilizzare il proprio territorio su questi argomenti. Ecco perché il coordinamento cittadino di Ruvo, dopo la lettura degli scritti di Ehsani, ha deciso di organizzare un momento pubblico in cui tutti gli aderenti e la cittadinanza potessero ascoltare e confrontarsi con un’esperienza di vita così complessa. Alì, che con tanta forza e determinazione ha inseguito il suo sogno e il ruolo che hanno avuto i tanti volti umani incrociati sulla sua strada, saranno i protagonisti di una serata di condivisione e riflessione, che si svolgerà oggi alle 19 nel salone della parrocchia Santa Famiglia, moderata dal direttore di Luce e Vita Luigi Sparapano. Nel dibattito sono previsti anche interventi per presentare esperienze concrete di accoglienza.

«Il nostro intento è quello di promuovere intorno a noi, nei nostri gruppi, nelle nostre comunità, la cultura dell’accoglienza e la scoperta del volto dell’altro come ricchezza», concludono gli organizzatori.

In mattinata, l’autore incontrerà tutti gli alunni delle terze medie della città nei due plessi della “Cotugno-Carducci-Giovanni XXIII”.

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Commenti

  • Maria P. (utente non verificato)

    Ormai una moda c'è solo da scegliere e trasformare le parrocchie in Ong o in sezioni distaccate di Legambiente.

  • P.M. (utente non verificato)

    Le mode si sa, hanno carattere passeggero. Mentre un'umanità accogliente dev'essere lo stile di vita di ciascuno, sempre. Perché nessuno si senta estraneo, escluso, respinto. Un plauso per l'iniziativa. Mai stancarci di seminare i buoni valori.

  • Filomena Cantatore (utente non verificato)

    Grazie all'Azione Cattolica! Oggi più che mai è importante far conoscere queste persone e la loro storia per non dimenticare tutte le altre di cui non conosceremo mai né il nome né il volto.

  • Franco (utente non verificato)

    Sarebbe penoso vedere i cristiani che invece di parlare di fede si limitano a qualche superficiale analisi socio-economica sulla ecologia. L'ecologia non ha alcun sostegno teologico e l'ecologia non può pretendere di sostituirsi alla teologia neppure nella prassi.