Volley: un bilancio amaro; ora si decide il futuro dell’Avis Ruvo

Una stagione caratterizzata da molte debacle fa riflettere la dirigenza ruvese sul proseguio dell’attività pallavolistica
Il campionato è ormai concluso da qualche settimana e, come ogni anno, in casa Avis Volley Ruvo è tempo di bilanci. Un’annata non particolarmente felice, anzi condita più da delusioni che da gioie. L’obiettivo di inizio stagione non è stato raggiunto e perciò il bilancio non potrebbe che essere negativo. Lo staff dirigenziale, dopo la promozione mancata dello scorso anno, si era prefissato come obiettivo l’approdo in serie B2.
Infatti, il mercato estivo aveva messo il nuovo allenatore, mister Michele Drago, nelle condizioni di costruire una squadra intera per conquistare il primo posto in classifica. I sei dodicesimi del roster dell’anno precedente furono cambiati, potenziando la squadra in ogni reparto. Insomma, gli sforzi economici, nonostante la grande crisi che stava investendo l’intero ambiente sportivo, furono compiuti per portare la squadra nella minore serie nazionale e regalare a Ruvo la pallavolo ad alti livelli. I presupposti c’erano tutti. La volontà c’era. A quanto pare, però, qualcosa nella macchina costruita non ha funzionato. La stagione è andata completamente a rotoli sin dalle prime battute di gioco. Le sconfitte di Terlizzi prima e Santeramo poi ci hanno chiuso definitivamente l’accesso a giocarci la prima posizione in graduatoria. Chi poi ha vinto, ha dimostrato come per vincere questo campionato sia stata fondamentale la vittoria continua. Noi più volte abbiamo zoppicato: il 3-2 di Polignano, la sconfitta (3-1) a Molfetta, la debacle di Bisceglie (3-0).
Forse chi ha fatto parte di questo progetto non ha creduto fortemente in quello che era stato programmato. Forse non tutti hanno avuto il coraggio di metterci anima e cuore per raggiungere un traguardo così alto. Forse ce ne sarebbero miriadi di cause, anzi di sicuro ce ne sono miriadi di cause che hanno condizionato questa stagione così negativa. Ma star ora a far l’elenco diventa impossibile, oltreché inutile. Però, certamente, l’entusiasmo di un anno fa è scemato. Il futuro della società rimane comunque in bilico. Si ripartirebbe da zero. O forse, per meglio dire, si ripartirebbe con l’esperienza assunta in questi anni e con la certezza che per coronare i sogni ci sia sempre bisogno di credere tutti nello stesso obiettivo. Quest’anno ciò è mancato e servirà di lezione.
Tuttavia, assolutamente fondamentale è risultato l’apporto degli sponsor commerciali che, grazie al loro impegno e grazie alla loro fiducia, hanno permesso a questa società di poter comunque andare avanti nei momenti di difficoltà. Il primo ringraziamento spetta ad Orazio Saulle che ha creduto fortemente nel progetto dell’Avis Volley Ruvo. La Saulle Impianti, per il secondo anno consecutivo, ha accompagnato la squadra ruvese nei campionati, con belle e brutte esperienze. A lui non possiamo che dire grazie per averci dato attenzione e fiducia. Assieme alla Saulle Impianti, un meritato ringraziamento a FMS Costruzioni, che per la prima volta quest’anno ha sponsorizzato l’Avis Ruvo, ed a Garofoli, ancora a fianco dei colori biancoazzurri per la seconda annata consecutiva. Si aggiungono i nostri più sinceri ringraziamenti anche per Ignazio Gadaleta, nuovamente al nostro fianco durante questa stagione, e per il Panificio Gadaleta che, grazie al suo sostegno, ci ha affiancato anche nel settore giovanile.
L’augurio è quello che queste aziende continuino ad aver fiducia nella nostra società e continuino quindi ad aiutarci nelle iniziative. Con un grande benvenuto, naturalmente, a chi vorrà aggiungersi a questa grande famiglia.
Cade così giù il sipario di questo campionato 2008/2009. Un bilancio non certamente positivo si è delineato per l’Avis Volley Ruvo che ora medita sul suo futuro. C’è tempo per pensarci.
Commenti
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certo che assecondare tutte le richieste di un allenatore attivandosi in una onerosa campagna acquisti per ottenere risultati fallimentari, mi induce a suggerirvi di comprare un bel titolo di serie superiore. Fate però giocare le ragazzine ruvesi anche senza allenatore. In caso di retrocessione, con i soldi risparmiati e che avreste dovuto dare ad allenatore e giocatrici di serie superiore (boh) potrete nuovamente comprare un altro titolo.
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Si Iole questa può essere una soluzione, ma si può anche ripartire dalla serie D vendendo le atlete migliori. Così ti trovi un pò di soldi insieme a quelli della vendita del titolo. E poi riparti dal settore giovanile.
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le atlete migliori….mha ! di migliori ne ha solo una….il resto sono tutte in prestito, non vedo l’acquirente !!!!








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