Voci ruvesi dal Nord che invitano a #restareincasa

Sono inviti di chi vive al Nord da molti anni e di chi ci vive per motivi di studio, lavoro e ha rinunciato a riabbracciare i propri cari: occhi critici nei confronti di chi sottovaluta l’emergenza

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Nonostante i costanti moniti istituzionali a uscire di casa solo nei casi
di necessità, per comprovati motivi lavorativi e per motivi di salute
(lo
facciamo anche noi perché repetita iuvant) per l’emergenza Covid-19
Coronavirus, sono troppe le persone in giro per la città. Alcune munite di
mascherine, altre neanche di quelle. Impudenza e imprudenza? Dal 29 febbraio,
come ha dichiarato il governatore Michele Emiliano in uno dei suoi quotidiani
bollettini, sono scesi e dal Nord Italia più di 16mila pugliesi, alcuni dei
quali provenienti dalle ex zone rosse, tenuti a compilare il modulo di autosegnalazione
e a porsi in quarantena domiciliare fiduciaria.

Ci sono anche molti pugliesi che hanno deciso di rimanere su, al Nord: tra
loro studenti, professionisti, impiegati, operai. Ma ci sono anche i pugliesi
che al Nord vivono da molti anni e loro guardano con occhio critico il
comportamento “irresponsabile” di chi sottovaluta la portata della pandemia che
sta mettendo a dura prova il sistema sanitario nazionale e non solo.

Tra questi ci sono due ruvesi residenti in Lombardia, Antonella e un ragazzo
che ha scritto al sindaco Pasquale Chieco: entrambi esortano a rimanere in casa o ad autosegnalarsi e a porsi in quarantena, se giunti in Puglia in questi giorni.

Scrive Antonella: «Forse non è chiaro che se collaboriamo tutti, usciremo
quanto prima da questa situazione. Non pensiamo di essere invincibili e che
nulla possa toccarci in prima persona. Le misure in atto sono le uniche e sole efficaci
a evitare la diffusione e il contagio.

Non si è compreso bene che la situazione è grave! Qui a
Milano siamo blindati, il silenzio è l’unica “voce” che si ode; gli ospedali
sono saturi, le terapie intensive al collasso, elicotteri che trasportano
persone gravi e meno gravi e centinaia di chilometri di distanza per creare
spazi… Rendiamocene conto tutti, prima che si diffonda ulteriormente. E, se
serve, mi duole dirlo, anche la denuncia può essere utile.

Mettiamo per un po’ da parte (poche settimane, non una vita!) la volontà di
vivere la consueta’ “normalità” e godiamoci, in modo ironico,
“il divano”».

Le fa eco il giovane ruvese che il Sindaco ringrazia «soprattutto per la sua
difficile scelta, quella di non tornare a Ruvo di Puglia dai suoi genitori in
questo momento».

«Da Milano, – prosegue il Primo Cittadino – vede la situazione in tutta la
sua gravità e mi chiede, come tanti di voi in questi giorni, di usare il
massimo rigore con chi adotta comportamenti irresponsabili o superficiali.
Capisco che per chi vive distante la lontananza da casa non sia facile, ma in questo momento stare lontani può davvero
essere un grande atto d’amore.

Mi rivolgo ai nostri concittadini che – nonostante tutto – in queste ore
hanno invece deciso di rientrare a Ruvo di Puglia dall’estero o da altre regioni:
vi ricordo che avete l’obbligo di autosegnalarvi sul sito dell’Assessorato alla
Sanità della Regione Puglia a questo link https://www.sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus

oppure chiamando il vostro medico curante.

Se siete rientrati dalle zone del Nord per soggiornare in Puglia, dovete
rimanere in isolamento domiciliare per 14 giorni e sarebbe meglio che
restassero in isolamento anche i vostri conviventi e i familiari e non potete
spostarvi per alcun motivo. Inoltre, dovete rimanere raggiungibili per ogni
eventuale attività di sorveglianza.
Lo prescrive un’ordinanza regionale che allego sotto.
Potreste essere portatori di virus, senza saperlo.

In caso di comparsa di sintomi, dovete avvertire immediatamente il medico di
medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità
pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione. Tutte
le regole di comportamento che bisogna adottare in questi casi sono sul sito
della Regione Puglia nella sezione dedicata al coronavirus. www.regione.puglia.it/coronavirus

Vi chiedo senso di responsabilità.

Per tutti i cittadini: se vi sembra di notare comportamenti scorretti
continuate a segnalarli ai Vigili e ai Carabinieri che in queste ore stanno
effettuando i controlli.
La situazione è troppo seria per non verificare tutti i nostri dubbi.

Qui l’ordinanza del Presidente della Regione Puglia
http://www.regione.puglia.it/…/3cacacfe-5f50-43be-bbad-21da…».

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Commenti

  • mara (utente non verificato)

    Mi aggiungo anch'io alla voce di questi ragazzi responsabili. Vivo in Emilia Romagna e a Ruvo ci vorrei tornare quanto prima, ma ora non va fatto. Restando a casa, aiutiamo tutti. Il vero atto d'amore per la ns terra è questo. Qui viviamo blindati, non sottovalutate le misure prese, servono a salvare vite! Forza,non è semplice, nessuno di noi era preparato, ma questa è un'emergenza , Pensate a chi lavora negli ospedali, sono alla frutta. Pensate a loro e alle categorie fragili. Restate a casa e solo così aiutiamo chi amiamo. Amiamo i ns cari a distanza. é una scelta di rispetto

  • pinko (utente non verificato)

    —–