Vito Ippedico (An) a proposito della minoranza ruvese

Vito Angelo Ippedico*

«Il lavoro dei consiglieri comunali di opposizione, spesso nascosto e difficile, è a Ruvo costante e preciso, come in occasione dell’approvazione di alcuni comparti edificatori».

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Qualche amico, leggendo l’intervista da me rilasciata al quotidiano “Levante” qualche giorno orsono, poi riprodotta da “Ruvolive”, ha ritenuto leggervi un qualche segnale di sfiducia verso la minoranza consiliare e segnatamente quella del Pdl; tanto, “agevolato” dal titolo dello stesso articolo. Come già chiarito, invece, il titolo dell’intervista è stato apposto dal titolista e certamente non rispecchia alcuna volontà punitiva o penalizzante la opposizione consiliare delle forze che si riconoscono nel centro-destra, che anzi si tratta di un invito alla maggiore coesione e robustezza, rivolto principalmente all’UDC. Se qualcuno avesse compreso altro, tengo assolutamente a sgombrare il campo da equivoci, appunto con questa nota.

Il lavoro dei consiglieri comunali di opposizione, spesso nascosto e difficile, come ho avuto modo di provare personalmente nei circa otto anni in cui sono stato all’opposizione consiliare, è a Ruvo costante e preciso, come dimostrano le dichiarazioni verbalizzate in occasione dell’approvazione di alcuni comparti edificatori nel consiglio comunale dello scorso 14 maggio.

Del resto, la storia di questi giorni ripropone alcuni temi cari da sempre al centro-destra. A partire dal contenitore culturale, che la quasi contemporanea approvazione del progetto previsto nel contratto di quartiere II rispetto alla demolizione del Politeama, rende sicuro e porta a dover sopportare con meno malinconia la perdita di quella struttura che ha segnato la storia e le giornate di tanti nostri concittadini.

Con una certa logica, poi, è stata proposta una soluzione per la definizione dei problemi annosi del comparto “A” ed in particolare mi riferisco ad un progetto di accordo di programma presentato dalla Siam di Scardigno Vincenzo e dalla DL Engineering, che prevede l’edificazione di 360 alloggi totali di cui 170 dedicati all’edilizia convenzionata; stessa quantità per quella libera; 20 per l’affitto in canone moderato con box e poi servizi ed urbanizzazioni, compresi edifici ad uso commerciale e direzionale. Infatti, il progetto prevede pure un Parco urbano con piazza verde, centro commerciale, teatro e presidio civico comunale (uffici o P.M.).

A me pare che l’idea di risolvere i problemi del comparto “A”, attesi i contenziosi (la delibera consiliare ultima n. 22 dello scorso 14 maggio elenca ben cinque ricorsi pendenti, al di là del probabile difetto d’interesse per alcuni) sia utile a tutti e soprattutto per chi abita nelle cooperative esistenti. Certo, la soluzione del teatro-auditorium andrebbe ri-modulata, dato che oramai certa appare la costruzione nelle vicinanze immediate dell’auditorium previsto dal contratto di quartiere II. Non male sarebbe la previsione di uno spazio culturale di diversa natura, da coordinarsi con la scuola e con le attività produttive locali.

Quel che è certo è che l’amministrazione comunale ha il dovere di trovare le soluzioni e questa per il comparto “A”, sorta sulle ceneri di un cammino iniziato anch’esso ai tempi del centro-destra, impone una risposta, veloce, seria e chiara.

*Componente l’esecutivo regionale pugliese di AN.

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Commenti

  • xguerrierox (utente non verificato)

    e basta! smettetela! ogni sempre le stesse trite parole. lavorate e basta. Dite chiacchiere. i fatti stanno ancora al Politeama che è venuto giù. Iniziate dai fatti; non dalle parole

  • gulag (utente non verificato)

    AMMETTIAMOLO: CI MANCA L’OPPOSIZIONE DI VITO.

  • pazzocalmo1 (utente non verificato)

    Quante chiacchiere! Per fortuna non siete e speriamo non sarete mai maggioranza in questo Paese perchè se governate come fate opposizione allora poveri ruvesi!

  • nio_ (utente non verificato)

    quante parole avvocato.e i fatti?avete dimostrato di essere una coalizione che nn ha nè cultura di governo nè tantomeno cultura di opposizione.
    quando lei era assessore cosa ha fatto?è facile stare dall’altra parte della barricata.poi…è chiaro…magari si sta preparando per qualche competizione elettorale e tutto questo è un giochino simpatico per farsi un pò di pubblicità;può essere.chi lo sà….

  • piy79 (utente non verificato)

    Perchè non chiamare le cose con il loro nome??? come si dice quando uno ti propone: ti tolgo i ricorsi al TAR e tu mi rendi una zona agricola edificabile?? diciamo le cose col loro nome.. e il comm. aspettasse il PUG!!!!! sa quanti ne conosco io che hanno terreni agricoli che vogliono far diventare edificabili….

  • puntadifreccia (utente non verificato)

    Esimio avvocato , i suoi scritti evidenziano un buon navigare nei meandri politici.Lei ora critica l’operato della minoranza e degli iscritti al suo schieramento politico;ma quando Lei era sullo stesso scranno cosa ha fatto?Il suo modo di fare mi ricorda una commedia in cui si parlava di un re nudo con costanti stati confusionali.Esimio avvocato sarebbe opportuno che Lei ritorni al desco familiare e lasci agli altri il compito e la possibilità di ricucire i molteplici strappi lasciati.