Vinitaly, la Puglia scommette sull’autoctono Nero di Troia

Il vitigno tipico della nostra zona sarà oggetto di una serie di iniziative nell'ambito del progetto “Il Nero di Troia di Castel del Monte”. Coinvolta la Cantina della Riforma Fondiaria Grifo di Ruvo
Ieri la Puglia ha inaugurato il suo padiglione al Vinitaly – la fiera internazionale del vino che si tiene a Verona dal 1967 – con tre dei suoi grandi vitigni autoctoni, espressione antica e autentica del territorio: il Negroamaro, il Primitivo ed il Nero di Troia.
L’omaggio ai tre vitigni è iniziato con l’assegnazione del Premio Giornalistico Negroamaro ed è poi proseguito con il conferimento della Gran Medaglia Cangrande per il Primitivo e la presentazione in conferenza stampa del progetto promosso dal Consorzio di tutela vini Doc Castel del Monte interamente dedicato al Nero di Troia.
In particolare il Nero di Troia – vitigno tipico della nostra zona – sarà oggetto di una serie di iniziative, convegni, press tour, contest nell’ambito del progetto “Il Nero di Troia di Castel del Monte”, organizzato e voluto dal Consorzio di tutela vini Doc Castel del Monte, che proprio ieri, alla presenza dell’assessore Fabrizio Nardoni, del Presidente del Consorzio Francesco Liantonio e del responsabile del comitato organizzativo del progetto Sebastiano de Corato, ha presentato il calendario delle iniziative previste dal 21 al 26 aprile in Puglia.
Nel progetto “Il Nero di Troia di Castel del Monte” sono coinvolte le cantine Torrevento (Corato), Tor dè falchi (Minervino Murge), Santa Lucia (Corato), Cefalicchio (Canosa di Puglia), Rivera (Andria), La Cantina di Andria (Andria), Conte Spagnoletti Zeuli (Andria), Cantina della Riforma Fondiaria Grifo (Ruvo di Puglia).
«Quello che colpisce in questa prima giornata al Vinitaly – ha sottolineato l’assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni – è la grande partecipazione di pubblico che ha affollato senza soluzione di continuità il Padiglione Puglia. Una soddisfazione per istituzioni, produttori, associazioni, e tutti quanti portano avanti, in un ottica di costante sinergia, la promozione di un territorio e delle sue eccellenze vitivinicole con dedizione, competenza e passione. A ciò voglio aggiungere il grande impegno che l’assessorato ha profuso per promuovere i vini di Puglia sui mercati dei Paesi Extra EU e ampliare così il mercato a favore delle aziende che ormai sono in grado di mantenere e proporre standard qualitativi assolutamente elevati».
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