Vicenda Stasi. Intervengono Città in movimento, Idv e Udc

E così la ridente e sonnolenta cittadina si è improvvisamente svegliata, è balzata agli onori della cronaca, annunciando ai paesi vicini che “anche a Ruvo succede qualcosa”.
Pubblichiamo la seguente nota ricevuta da dando voce a Città in Movimento, IDV Italia dei Valori e UDC, fetta importante della politica ruvese.
Appartiene ormai alle cronache l´episodio di cui è rimasto vittima giorni fa il Direttore Generale del Comune di Ruvo di Puglia, ing. Michele Stasi. Il motivo dell´insulso gesto pare sia stato l´emissione dell´ordinanza di demolizione di alcune unità immobiliari realizzate da imprese dello Scardigno nella zona industriale di Ruvo di Puglia.
E così la ridente e sonnolenta cittadina si è improvvisamente svegliata, è balzata agli onori della cronaca, annunciando ai paesi vicini che “anche a Ruvo succede qualcosa”. Proviamo a scavalcare i personalismi degli attori principali della vicenda (quelli che conoscono tutti i particolari) e ci accorgeremo che l´inqualificabile gesto, è un manifesto attacco alle Istituzioni che da anni convivono con i sistemi corrotti e con cui inciuciano per prassi, tanto da farne una teoria: Le Regole servono se possono essere raggirate.
Quelle regole che per antico costume non agiscono mai in favore dei cittadini, ma servono esclusivamente all´esercizio del Potere. Tuttavia noi, nelle rispettive qualità di firmatari del presente, ci poniamoi seguenti interrogativi e chiediamo risposte agli Organi preposti.
Primo interrogativo: perché questo provvedimento giudiziario non è stato mai eseguito?
Secondo interrogativo:perché in tali giudizi il Comune di Ruvo di Puglia non pare essersi mai costituito?
Terzo interrogativo: chi ha firmato l´ordinanza di demolizione dei manufatti abusivi realizzati?
La vicenda necessita di essere discussa e dibattuta in un Consiglio Comunale monotematico da svolgersi in pubblica piazza, atteso che i cittadini di Ruvo di Puglia hanno il diritto di conoscere tutta la verità.
Commenti
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mi chiedo chi era in dovere di controllare al! inizio dei lavori, possibile che non si sia accorto che i lavori andavano nel senso inverso.Come al solito prima si finisce è poi si blocca i lavori,tanto prima o poi arriva il condono.
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Forse dovrebbero fare un indagine al comune di ruvo visto che non funziona nulla…..basta che fanno riunioni fino alle 23.oo di sera per far vedere che si lavora… che ridere
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Le risposte non arriveranno mai in questo modo. Se davvero bisogna agire per il paese e fare chiarezza sulla vicenda, che se ne occupi un pubblico ministero d’ufficio. Altrimenti gli stessi firmatari di questa lettera presentino a istanza di parte una querela al fine di accertare un eventuale reato.Agite!!!!
Bisognerebbe chiarire molti aspetti di una zona industriale in cui la maggior parte degli impianti sono le cucine delle casalinghe! -
A proposito, signori censori di RuvoLive. Ma vi siete accorti che la notizia più censurabile della vicenda Stasi l’avete data voi? Che cioè avete cestinato 150 commenti non certo favorevoli al sig. Stasi? Allora proviamo a ragionare: se il sindaco presenta il sig. Stasi come l’incorruttibile e una larga rappresentanza dell’opinione pubblica giudica negativamente l’operato del sig. Stasi, vuol dire che Ruvo è una comunità di corrotti e di corruttori
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Perse le vacche,cerchiamo le corna!








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