Via A. Mario, Chieco: «Tra persone di buona volontà i problemi si superano»

Incontro in Confcommercio fra Amministrazione e commercianti
Ieri si è svolto un confronto tra commercianti, il sindaco Pasquale Chieco e l’assessore ai lavori pubblici Antonio Mazzone sulle eventuali criticità determinate dalla costruzione di piste ciclabili e ciclopedonali vicino a esercizi commerciali
Ieri pomeriggio, si è svolto un confronto tra commercianti, il sindaco Pasquale Chieco e l’assessore ai lavori pubblici Antonio Mazzone sulle eventuali criticità determinate dalla costruzione di piste ciclabili e ciclopedonali in prossimità di attività commerciali.
L’incontro si è tenuto nella sede ruvese di Confcommercio, alla presenza di Vito D’Ingeo, presidente di Confcommercio Bari e Bat. Focus sulla ciclopedonale di via Alberto Mario che, secondo commercianti e residenti, arreca disagi (calo nelle vendite, difficoltà di accesso) tanto che si è costituito un comitato civico “Ruvo s’è desta” che, per il 12 dicembre, ha organizzato una manifestazione di protesta. Lo stesso comitato ha declinato l’invito a partecipare all’incontro, rinviandolo a una data successiva alla protesta.
«È stato un confronto proficuo quello che io e Antonio Mazzone abbiamo tenuto ieri sera nella sede di Confcommercio – spiega, intanto, Chieco -. La discussione con un nutrito gruppo di commercianti è stata molto franca, si è parlato chiaro da entrambe le parti senza reticenze, abbiamo affrontato tanti temi laicamente, esaminando le criticità e ragionando su alcune proposte. Andremo avanti.
Il confronto continua con chi sarà disponibile: tra persone di buona volontà i problemi si superano, le soluzioni si trovano. Per parte nostra promettiamo impegno e serietà. Grazie, Confcommercio per avere ospitato l’incontro».
«È chiaro che le soluzioni si trovano nelle opportune sedi di confronto e non solo attraverso la mera protesta – ha dichiarato il presidente Vito D’Ingeo, – motivo per il quale riteniamo soddisfacente l’avvio di questa interlocuzione alla quale seguiranno altri incontri e riteniamo superflue altre forme di contraddittorio meno produttivo».
«Ci aspettiamo una diversa presa in carico di responsabilità da parte degli amministratori ruvesi rispetto alle economie che si sviluppano nella nostra città grazie agli imprenditori e voglio sottolineare l’azione sociale e di presidio di sicurezza che il commercio e l’artigianato costituiscono per la nostra comunità» ha concluso D’Ingeo.
Commenti
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Solo chiacchiere e niente altro.L’interessamento da parte sia dell’ amministrazione che da parte della Confcommercio sarebbe dovuta avvenire prima della realizzazione di tale scempio invece avviene solo a cose fatte solo per dire “aspettate e pregate che non si avvera niente”.Vogliamo vedere i fatti e non le parole vuote.Su via Boito ed altre strade interessate dalla pista ciclabile sono stati costruiti curvoni sino a centro carreggiata che sono pericolosi sia per le auto che per eventuali cicloamatori che devono percorrere tale tratto.A cosa servono? Mi spiegate inoltre se per altri lavori in altri punti della città il comune non li ha ancora terminati dopo anni mentre la pista ciclabile in via Alberto Mario è stata fatta in meno di una settimana di cosa avevate paura ? Ora non vi sono più parole per indicare tale scempio e naturalmente tra un po’ calerà il silenzio anche su questa cosa perché è su questo che conta l’ amministrazione comunale in virtù di una scelta “forse” ecologica a favore di pochi e contro una maggioranza.Salute a tutti.
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Secondo me il Presidente di Confcommercio non ha proprio visto lo scempio che si sta compiendo in Via A. Mario. Quella pista ciclabile lì non andava affatto fatta, a cosa servirebbero ulteriori interlocuzioni quando ormai il danno è fatto??!! Le interlocuzioni andavano fatte prima!! Per non parlare poi dell’assoluta inutilità di quell’opera.
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C’è sempre il metodo “tela di Penelope”: si disfa di notte quello che si è fatto di giorno. In questo modo, anche l’attività di un eventuale smantellamento servirà a far girare un po’ di soldi tra gli addetti del settore. Meditate, gente, meditate.
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Ma perchè le riunioni e gli incontri si devono tenere in luoghi brandizzati? Un commerciante non associato a Confcommercio magari si trova in imbarazzo e non partecipa alla riunione così come un comune cittadino.








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