Vertice di Allenza Nazionale dopo la sconfitta
Azzerare e la ripartire, la parola d’ordine dell’incontro
Cantieri aperti in Alleanza nazionale. E’ questa la notizia che arriva dall’assemblea tenutasi nella sede di Via Parini e presieduta dal presidente del circolo Vito Ippedico e da Antonello Paparella, a capo del circolo culturale Alleanza per Ruvo.
Si inaugurano ufficialmente i lavori in corso per ripartire, per rialzarsi dopo l’ultima batosta e tornare a combattere compatti e coesi. L’ultima tornata elettorale ha segnato il declino di An, con un totale di circa 660 voti raccolti.
E se è vero che la crisi di An va inquadrata in un momento difficile per tutto il centrodestra ruvese, anche per il commissariamento dell’Amministrazione Fatone, è altrettanto vero che il passaggio da primo ad ultimo partito della coalizione in pochi anni (e dai 1.900 ai circa 600 voti) deve far riflettere.
L’elettorato di destra e di An, il 28 e 29 maggio, ha condannato le importanti emorragie degli ultimi tempi, i personalismi, le frantumazioni e le correnti. Alleanza per Ruvo, anche con la spinta del candidato sindaco, diventa dalla sua il secondo partito del centrodestra.
Ma potranno davvero essere felici gli esponenti del circolo culturale e lo stesso Antonello Paparella? Cosa sarebbe successo se negli ultimi anni le due sedi e le due liste non si fossero staccate e se si fosse arrivati compatti a questa tornata elettorale?
Probabilmente l’effetto a catena che si sarebbe scatenato, avrebbe portato benefici nel partito e fra gli alleati, che non godono nemmeno loro di una salute splendida, ognuno per motivi diversi. Ma si sa, i se non fanno la storia e le colpe di questi errori vanno sempre divise fra le parti.
Parti che sono diventate più di due con l’avvicinarsi alle elezioni: al partito e al circolo suddetti si sono aggiunti coloro che si sono tirati fuori dalla campagna elettorale e hanno preferito stare alla finestra e quelli che, invece, per contestare la candidatura Paparella, le sue modalità e le alleanze stipulate, hanno preferito trasferire i loro voti in Alternativa sociale, scegliendo Salvatore Bonadies come candidato sindaco.
L’impressione è che in questo marasma generale la cosa importante fosse quella di mettere da parte quanto accaduto e ricominciare, visto che andare a riesaminare ogni singolo errore passato porterebbe probabilmente ad un nuovo inasprimento.
Una nuova unione, tra l’altro, garantirebbe il pieno “utilizzo”, da parte di An, dei due consiglieri guadagnati con le preferenze di Alleanza per Ruvo, in attesa che si sciolgano definitivamente le riserve su quello da assegnare o meno a Alleanza nazionale.
Azzerare e ripartire è stata la parola d’ordine venuta fuori dall’assemblea. Il progetto è quello di una costituente di destra, un modo per legare inizialmente i partiti di destra e rappresentare al meglio quei valori comuni che, stando all’opposizione, difficilmente verranno tutelati.
Questa l’idea comune partorita dall’avvocato Ippedico e da Paparella, che ancora una volta nel suo intervento si è detto pronto a prendersi tutte le responsabilità per la sconfitta e a ripartire, purchè ci siano obiettivi comuni e si mettano davvero da parte gli errori del passato.
“Dobbiamo ricompattarci – ha detto l’ex Assessore al Bilancio – e dimostrare al paese e ai nostri elettori quanto può contare Alleanza nazionale a Ruvo. Da entrambe le parti ci sono stati degli errori e si è perso tanto tempo. E’ il momento di ripartire con delle regole chiare”.
Dopo l’incontro di ieri e le opinioni espresse dai presenti il prossimo passo sarà un’ulteriore assemblea, prevista per il 27 giugno. I leader delle due parti, intanto, sceglieranno una decina di delegati che discuteranno e cercheranno di giungere al nuovo direttivo, visto che quello vigente sarà azzerato.
“Una scelta – ha affermato l’avvocato Ippedico – che deve andare al di là delle questioni e delle aspirazioni personali e che deve avere al primo posto questo simbolo, questo partito e tutto ciò che nel tempo ha consolidato a livello nazionale e in questa città”.
Parole che fanno ben intendere quale dev’essere il piglio giusto con cui i tesserati dovranno ripartire. E il discorso del tesseramento sarà un nodo fondamentale da sciogliere per coloro che, in Alleanza per Ruvo, non risultano legati ufficialmente ad An.
Se davvero si vorrà compiere questo salto di qualità e tornare ai livelli di qualche anno fa servirà il contributo di tutta la base. Perché se è vero che il partito è prima di tutto quel simbolo che racchiude in sé dei valori ben precisi, è pur vero che devono essere le capacità umane a renderli concreti nella vita politica di tutti i giorni.
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