Verso la chiusura dei passaggi a livello

Giuseppe Tedone

Il progetto ferroviario a cura dell’Area Metropolitana Nord barese​ consisterà nella realizzazione di valide alternative in corrispondenza di via Madonna delle Grazie, contrada La Zeta e via Valle Noè​

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Nella gremitissima sala conferenze di palazzo Caputi, lo scorso 8 ottobre si è svolto l’incontro intitolato “Vie libere – La nuova viabilità cittadina senza passaggi a livello”, in cui è stato presentato il progetto di adeguamento ferroviario a cura dell’Area metropolitana Nord barese, riguardante le soluzioni alternative da attuare alla chiusura dei passaggi a livello nella nostra città, in particolare dei tre in via Madonna delle Grazie, contrada La Zeta e via Valle Noè.

Tra i partecipanti al dibattito è intervenuto subito Pio Fabietti, dirigente della società Ferrotramviaria Spa, il quale ha spiegato che nel 1996 erano attivi 76 passaggi a livello. Oggi sono diminuiti fino ad arrivare a 43, a dimostrazione di come la loro presenza rallenti molto il traffico urbano a discapito dei cittadini, i quali sono costretti a lunghissime attese. Per esempio, al passaggio a livello di via Madonna delle Grazie, la chiusura dura 90 secondi. Per questo si sta pensando di costruire come alternativa un sottopasso pedonale e ciclabile, eventualmente con annessa una rotatoria, sempre sulla stessa via.

Per quanto riguarda il passaggio a livello di via Valle Noè, si proverà a costruire una strada extraurbana lunga 400 metri, mentre contrada La Zeta verrà arricchita da aree verdi e area parcheggi, con un totale cambiamento nel tragitto che collega il paese alla campagna. Rimarranno aperti i passaggi a livello di via Santa Barbara, che diventerà un sottopasso pedonale e ciclabile, e quello del km 38+311.

«Con l’intera società abbiamo pensato a queste nuove soluzioni – ha detto Fabietti – anche per evitare la perdita dei finanziamenti europei provenienti da Bruxelles».

A seguire, ci sono state le rassicurazioni prima dell’ingegner Nicola Giordano, assessore alle Politiche territoriali, il quale ha dichiarato che la cittadinanza ruvese dovrebbe fidarsi di queste nuove alternative, considerato che i progetti passano dalla Soprintendenza al Paesaggio. Il sindaco Pasquale Chieco ha affermato che si attuerà una soluzione di sicurezza a tutela di tutti i cittadini, senza grandi stravolgimenti.

Infine è intervenuto l’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini, dicendosi favorevole a questo progetto. Da tutto ciò dipende anche la sicurezza della rete ferroviaria, con l’auspicio che tragedie come quella del 12 luglio 2016 non accadano più.

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Commenti

  • anacleto berardi (utente non verificato)

    si penserà…si progetterà…si vedrà…si cercherà… ma chi volete prendere x il c**o???