Ventitrè anni senza don Tonino

La Redazione

Domani alle 19.30 celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Cornacchia

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La ricorrenza del 20 aprile, ogni anno, stringe i cuori e i pensieri della diocesi nel ricordo vivo del Servo di Dio Antonio Bello, già vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi dal 1982 al 1993. Vescovo che «percorreva in lungo e in largo le strade della diocesi», come ha scritto il suo attuale successore monsignor Domenico Cornacchia nell’editoriale del settimanale diocesano “Luce e Vita” di domenica 17 aprile.

«Di monsignor Bello – ha proseguito – respiriamo le virtù umane e soprannaturali. Per questo dobbiamo intensificare la preghiera affinché il Signore lo indichi per tutti quale modello universale di santità e di perfezione».

Conclusa la fase diocesana del processo di canonizzazione, voluta, avviata e conclusa sotto l’episcopato di monsignor Luigi Martella, grazie anche all’opera del vicepostulatore monsignor Domenico Amato, compianto per la recente improvvisa dipartita, è in atto la fase romana presso la Congregazione per le Cause dei Santi, che vede come postulatore monsignor Luigi Michele de Palma e relatore Maurizio Tagliaferri.

Per ricordare questo 23simo anniversario, domani alle 19.30 il vescovo Cornacchia presiederà nel Duomo di San Corrado, a Molfetta, una concelebrazione eucaristica alla quale seguirà l’inaugurazione dell’esposizione permanente “Conosci don Tonino?”, in collocazione provvisoria nella sala del Crocifisso, che illustra la vita e il magistero del Servo di Dio.

La mostra è dedicata a don Mimmo Amato e realizzata dagli Operatori del museo Diocesano con il sostegno dell’Opera Pia Monte di Pietà e Confidenze di Molfetta.

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