Venti anni di sagra del cardoncello tra ospiti d’onore e importanti annunci

Nello scorso week end, si è tenuta la Sagra del fungo cardoncello, organizzata dalla Pro Loco di Ruvo di Puglia da due decenni. A celebrare l’importante anniversario come madrina la conduttrice Adriana Volpe

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Basta scrollare sui social e rendersi conto che, nel week end appena trascorso, per la maggior parte dei ruvesi la Sagra del fungo cardoncello è ascritta tra gli eventi che identificano lo spirito della città.

Piatti a base di cardoncelli sulle tavole di case e ristoranti, reel e story che immortalano i funghi prelibati predisposti ad arte nelle frutterie. Ma l’adrenalina scorre giorni prima, nell’attesa di un evento che, da venti anni, è organizzato dalla Pro Loco di Ruvo di Puglia e porta la città al centro dell’interesse di forestieri, viaggiatori del gusto e turisti.

Il racconto dei 20 anni è stato affidato alle venti locandine che hanno adornato piazza Menotti Garibaldi: una per ogni anno, compreso anche il 2020, quando la Sagra non si svolse in osservanza delle misure di contenimento antiCovid.

A tenere a battesimo, sabato sera, l’importante anniversario è stata la conduttrice Adriana Volpe, legata al mondo delle Pro Loco per aver condotto “Linea Verde Tradizioni”, interamente dedicato alle tradizioni popolari e al patrimonio culturale immateriale dei territori custodito dalle associazioni. Sul palco in piazza Matteotti con lei il presidente Pro Loco Ruvo e Unpli Puglia Rocco Lauciello; il sindaco Pasquale Chieco; il sindaco di Terlizzi Michelangelo De Chirico che le ha donato fiori; l’assessora alle attività produttive Emanuela Caifasso; gli ispettori delle Sagre di Qualità Rino Furlan e Antonella Ferro; Nico Curci, assessore al Benessere e alla Giustizia sociale; Dino Saulle, assessore al marketing.

Volpe ha lodato tutto il mondo che ruota intorno all’organizzazione di eventi, come le sagre, in cui si esprime la parte sana e autentica dell’Italia e la sagra del fungo cardoncello ne è piena espressione, a cui si aggiunge anche il privilegio di avere nelle vene la cultura della Magna Grecia.

Nel corso della cerimonia di inaugurazione sono state premiate le aziende che da sempre supportano la Sagra ed è stata presentata la bottiglia in ceramica, con il marchio dell Sagra, creato da Marina Fabiano.

Ma la ventesima edizione della Sagra del fungo cardoncello ha portato anche importanti annunci: dopo la registrazione del marchio “Sagra del fungo cardoncello – Comune di Ruvo di Puglia”, ci sono buone premesse perché diventi “Sagra di Qualità”, come dichiarato da Rino Furlan, presidente Unpli Veneto nonché coordinatore di 45 ispettori delle Sagre di Qualità in Unpli Nazionale. La Sagra del fungo cardoncello entrerà a far parte del circuito delle oltre 200 Pro Loco d’Italia che hanno ottenuto questa qualifica, importante a livello nazionale e internazionale. A fargli eco Antonella Ferro, ispettrice delle Sagre di Qualità, che ha ringraziato la Pro Loco, l’Amministrazione comunale e soprattutto i volontari per promuovere i prodotti tipici del territorio nonché le tradizioni e le bellezze di Ruvo Città d’Arte.

Ma la Sagra del fungo cardoncello è anche sagra di legalità, come sottolineato dall’assessora Caifasso che loda il lavoro degli uffici comunali affinché le attività  si svolgano nel rispetto delle norme. Un apprezzamento a cui si aggiunge il compiacimento per i sold out nelle strutture ricettive.  Il sindaco Pasquale Chieco ha poi donato ad Adriana Volpe il gagliardetto del Comune di Ruvo di Puglia; libri sugli alberi monumentali di Puglia e il mandorlaccio, specialità rubastina.

Non solo, Rocco Lauciello ha annunciato che l’inno della Sagra del fungo cardoncello, Cavatidde e cardengidde, composto dal maestro Vincenzo Iurilli, in collaborazione coi musicisti Paolo Montaruli e Alessandro Romano, e interpretata da Mimmo Fracchiolla, sarà candidato al prossimo concorso “Salva la lingua locale a livello nazionale” (QUI il videoclip).

«Tutti questi risultati sono stati raggiunti grazie alla sinergia tra istituzioni e, soprattutto, volontari – commenta Lauciello, a proposito del traguardo dei venti anni e dei riconoscimenti ottenuti -. Ma la strada è ancora in salita, e alla punta del campanile non si arriva mai» conclude con saggezza rubastina.

Affidiamo alle foto il racconto della due giorni, tra sprazzi di sereno e pioggia, tra profumi, colori, sapori, musica.

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