Vacanza di Pasqua figlia della crisi. Ma i presidi culturali hanno registrato il pienone

Prime previsioni per la stagione estiva: più turisti stranieri, in calo le presenze italiane.
I primi turisti sono arrivati e i tedeschi da sempre i migliori clienti del turismo pugliese sono la rappresentanza più diffusa, per altro in Germania la crisi è stata superata e i flussi sono ripresi alla grande. Il periodo pasquale è considerato una prova generale per comprendere le prospettive, del comparto turistico, nel resto dell’anno, la presenza che fa registrare qualche flessione e quella degli italiani: il caro benzina, una situazione più generale dell’economia che non aiuta e la stretta dipendenza da previsioni meteo non incoraggianti, queste le cause del raffreddamento di un interesse a spostarsi, in linea a quello che accade nel resto del Paese.
I dati raccolti, dall’ufficio turistico Pro Loco e lo sportello di informazione e accoglienza turistica (IAT), nel periodo pasquale confermano il trend positivo di presenze straniere, in primis i tedeschi ma non mancano i francesi, i belgi e presenze di oltre oceano dall’Australia.
In uno scenario storico-architettonico di indubbia bellezza, la Quaresima e, soprattutto la settimana che precede la Pasqua hanno offerto uno spettacolo unico ed indimenticabile all’ospite in visita a Ruvo. In una commistione di sacro e profano, che affonda le sue radici in tempi remoti, i Riti della Settimana Santa hanno proiettato la città in una realtà mistica e suggestiva senza pari.
Molti i turisti che hanno potuto visitare anche i prestigiosi monumenti della nostra Città, il Museo Archeologico Nazionale Jatta che custodisce una magnifica collezione di oltre 2000 vasi classici in prevalenza Attici e Apuli, lapidi tombali di epoca romana e lo splendido vaso di Talos, cratere Attico a figure rosse che raffigura la morte del mitico custode della città di Creta.
La Cattedrale uno degli esempi più rappresentativi del periodo romanico, per impianto, dimensioni e ricchezza del partito scultoreo e decorativo, l’ipogeo che conserva testimonianze di epoca peuceta greca, romana e alto-medioevale. Il centro storico, impianto medioevale che restituisce un nucleo di piazze, chiese e palazzi storici di grande fascino e assai vitale, estasiato resta chi lo percorre.
Sono agriturismi e masserie le tipologie ricettive di maggiore successo, la vacanza verde a contatto con la natura in tutte le sue espressioni è quella più di moda sostenuta nella nostra area da un offerta enogastronomica di grande varietà e qualità. Gli apprezzamenti giungono copiosi per un modello da incentivare, lontano dai tradizionali periodi di grandi flussi, per rendere sempre più Ruvo di Puglia una città degna di visita tutti i giorni dell’anno.
Questi segnali positivi confortano il lavoro che la città di Ruvo sta facendo e sulle iniziative che sta mettendo in campo per incrementare ulteriormente l’appeal turistico del paese.
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