Va in scena “Le sbarre dentro” nell’Auditorium del “Tedone”
Uno dei vanti del liceo scientifico “O. Tedone” è certamente il laboratorio teatrale, un’esperienza portata ormai da molti anni e che cresce di stagione in stagione.
L’Istituto ha, infatti, partecipato ad una serie di manifestazione svoltesi in tutta Italia, ottenendo notevoli risultati così com’è accaduto alla spettacolo degli alunni della 3-4 F (04-05) rappresentato il 24 ottobre 2005 sul palco del Teatro “Vittorio Gassman “ al Quirino di Roma.
“Pioniere “del progetto il Prof.Rocco Lovino Elicio, che ha guidato ormai molte generazioni di “attori in erba”.
Ma gli artisti del Prof.Lovino non sono i soli ad animare il palcoscenico del Tedone, accanto a questi troviamo, infatti, la compagnia guidata dalla Professoressa Teresa Valente, della quale sta per andare in scena “Le sbarre dentro”.
Uno spettacolo preparato da 36 alunni del Liceo (tra attori, tecnici, scenografi, musicisti), che si sono impegnati in una realizzazione di notevole livello ma anche difficoltà.
Protagonista del lavoro non è un singolo personaggio, ma un’intera piazza, con i suoi abitanti, sempre in lite fra loro, e la vicenda della Pupetta è in realtà poco più che un espediente per mettere in scena proprio questo intreccio di rancori, questo scontro di piccoli egoismi.
L’obiettivo è sottolineare i luoghi comuni che accompagnano come una condanna, certe categorie sociali: i meridionali sono tutti ignoranti e mafiosi, gli zingari sono ladri, chi ha avuto a che fare con la giustizia non può che essere un criminale.
E questa piazza non può essere altro che una metafora della nostra società, dove agli extra comunitari non resta altro che lo spazio angusto di un cassonetto e dove gli anziani sono trattati come oggetti.
Non c’è da stupirsi allora se queste povere vittime, quasi per un meccanismo di autodifesa tentano, a loro volta, di rifarsi su chi è più debole di loro.
Questa riflessione conclusiva, che si allarga poi a commentare il significato della “vera “solidarietà, è affidata alla voce sgarbata di quello che sembra il personaggio più cattivo, ed è invece solo il più amareggiato, il più consapevole.
Lo spettacolo aperto al pubblico sarà rappresentato il 18 febbraio 2006 alle ore 18 presso l’auditorium del Liceo. Le altre repliche previste sono tutte al mattino e sono destinate agli alunni delle classe del liceo e delle altre scuole.
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