Un’epigrafe molto attuale

Maria Tedone

Il benvenuto al forestiero in un punto di stazionamento dei turisti che vogliono immettersi nel centro storico

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A tanti ruvesi, certamente, continua ancora a sfuggire la sua presenza sull’archivolto dell’antica casa comunale fatta costruire dagli Jatta, all’interno delle mura di cinta, in via Rosario nelle vicinanze di una porta cittadina.

Trattasi di una lapide sulla quale sono incisi degli esametri latini dettati, appunto, da uno degli Jatta, che invitavano soprattutto i forestieri a dimorare a Ruvo. La traduzione italiana dei versi recita in questo modo: «Ospite, un tempo mi occuparono i coloni greci/ non certamente ignobile fra le antiche città/ fui ricca di campi e forte: con solerzia coltivai/ le arti, il che provano le figure a rilievo e quelle dipinte/ che decorano i vasi nascosti sotterra negli antichi sepolcri./ Tutte le mie case sono ottime, i cittadini, il clima/ il terreno, il latte, le frutta, le biade, il fragrante miele ed i graditi vini./ Sano i malati e rendo più robusti i corpi sani./ Soffermati a Ruvo se vuoi condurre una buona vita».

Risulta evidente l’amore per la città da parte di una delle famiglie che hanno collaborato a renderla “famosa” come anche quel “pacchetto turistico” che la città già offriva, al visitatore, sin dai secoli scorsi. Quella lapide è ancora oggi attuale in ogni suo esametro quindi occorre renderla più fruibile magari con l’installazione al fianco del portale della vecchia sede comunale (attualmente banca) di un leggio recante la traduzione dei versi. Ubicata in un punto di stazionamento dei turisti che vogliono immettersi nel centro storico, nelle sue adiacenze vi sono gli uffici turistici dello IAT e la sede della Pro Loco il cui presidente si è fatto promotore di un’analoga richiesta. Una epigrafe, quindi, che può essere considerata un… innovativo segnale stradale.

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Commenti

  • mverde12 (utente non verificato)

    Con le chiare indicazioni fatte con quest’articolo su dove si trova esattamente la sull’archivolto dell’antica casa comunale fatta costruire dagli Jatta, all’interno delle mura di cinta, in via Rosario nelle vicinanze di una porta cittadina.

  • mverde12 (utente non verificato)

    Scusate per l’errore cui sono incorsa nel redigere il messagio precedente. Intendevo dire che con i chiarimenti odierni su dove si trovi esattamente questa preziosa lapide, ai cittadini ruvesi non potrà mai più sfuggirne la sua esistenza. Mi viene di dire che la descrizione del sito della lapide è….lapidaria. Saluti

  • cinghialotto (utente non verificato)

    ma scusate tutti, e scusami tu in particolare amabile mverde12…molto più semplicemente si poteva dire che la lapide si trova accanto all’entrata della ex banca intesa, ora sanpaolo banco napoli, più precisamente sopra il bancomat… a dirazione de civ.5 della stessa via rosario. se i cittadini ruvesi non l’hanno mai notata è solo perchè erano troppo occupati a contare le banconote che stavano per andare a depositare in banca, quelle tante e tanto famose che , pare, sarebbero in grado di impedire il crollo della città anche in caso di terremoti immani… eccecredo che il lapidario autore consigliava di rimenere a ruvo se si volesse vivere bene: basta vedere i soldi che ci sono sotto i mattoni!