
L’antifascista ruvese Chiara Grassi © RuvoLive.it
Una visita guidata per conoscere la Ruvo antifascista nella mostra diffusa “Qui abitava un partigiano”
Nella seconda edizione de “La Capatosta della Resistenza”, l’Anpi di Ruvo di Puglia ha allestito una mostra fotografica nelle vie in cui sono nati o hanno abitato i partigiani e antifascisti ruvesi. Sino al 9 maggio
Nell’ambito del ciclo di iniziative “Il domani era venuto – Storie di antifascismo, di libertà e di democrazia” per celebrare il 78esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, sino al 9 maggio è allestita la mostra diffusa “Qui abitava un partigiano” a cura della sezione ruvese dell’Anpi, col supporto del Comitato provinciale dell’Associazione e col patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia.
La mostra rientra nella seconda edizione de “La Capatosta della Resistenza” e rappresenta la prosecuzione di quanto realizzato lo scorso anno in piazza Matteotti, quando furono esposti 20 ritratti di partigiani ruvesi.
« Quest’anno – dicono dall’Anpi – abbiamo raffigurato trenta volti, con nuove storie di partigiani e antifascisti e antifasciste nati e vissuti a Ruvo di Puglia. Ogni cartello è stato posizionato il più vicino possibile alle abitazioni di questi uomini e donne, in modo da dare un segno tangibile della presenza di queste storie all’interno della nostra città».
«Non si può pensare – scrivono dall’Anpi – alla Resistenza come a un fenomeno di opposizione al nazifascismo che interessò solo in Nord Italia. Su circa 240mila partigiani, decine di migliaia sono nati al Sud: sono stati militari, studenti, lavoratori emigrati nelle città industriali del Nord che hanno preso parte alla lotta partigiana sulle Alpi e gli Appennini o ai momenti decisivi delle insurrezioni delle grandi città del Centro Nord.
Tra quelle migliaia di partigiani meridionali, circa un centinaio sono nati a Ruvo di Puglia: i loro nomi sono stati riportati alla luce dalla ricerca storica, già riconosciuti ufficialmente dallo Stato nel dopoguerra come partigiani. A questi nomi si sommano i 58 antifascisti ruvesi schedati dal Ministero della Difesa in epoca fascista, tra i quali 13 confinati, e oltre un centinaio schedati dalla Questura di Bari.
«Le loro storie – proseguono dall’Anpi – ci parlano e fanno emergere un diffuso senso di resistenza e opposizione alla miseria e alla violenza del fascismo. Per queste ragioni abbiamo deciso di dare vita a una nuova edizione della mostra già installata lo scorso anno in piazza Matteotti, aggiungendo nuove storie e costruendo un percorso che conduce alle abitazioni di molti di questi ruvesi, partigiani e antifascisti che hanno combattuto per la libertà, la pace e la democrazia. Nelle vie del centro storico, è possibile incontrare i volti di 12 antifascisti e partigiani ruvesi, mentre nei pressi dei corsi principali è possibile incontrare cartelli che riportano le immagini e le storie di partigiani e antifascisti vissuti in quei quartieri».
Per lunedì 1° maggio, con ritrovo alle 11 all’Info Point in via V. Veneto 48, su iniziativa della Pro Loco si svolgerà una visita guidata della mostra con Vincenzo Colaprice, storico e studioso dell’Università di Bari che ha condotto una ricerca sull’antifascismo a Ruvo di Puglia. Per informazioni e prenotazioni: rivolgersi all’Info Point; scrivere a prolocoruvodipuglia@libero.it; telefonare a 0803628428 – 0803615419 – 3791281774.
Itinerario della mostra: Antonio Cassano, via Pomponio 4; Michele Pellicani, via Sant’Antonio; Giovanni Ficeli, via san Carlo 3; Vito Nicola Gadaleta, via Cattedrale 1; Saverio De Palo, via Forno 7; Luigi Cascarano, via Cattedrale 100; Giuseppe Leone, via Zuppetta; Francesco De Palo, via Rocca angolo largo San Giovanni; Matteo Cecalupo, vi Ferrieri Caputi 31; Chiara Grassi, via Nicola Boccuzzi angolo via Ferrieri Caputi; Arcangelo Ciliberti, larghetto Tedone; Gerardo Gasparro, vico Modesti 1; Domenico De Palo, Umberto Di Franco, Salvatore Di Palo, Michele Lovino, largo Di Vagno; Michele Cesareo, Felice di Domenico, Luigi Pagano, Michele Rossini, corso G. Jatta; Vincenzo De Palo, Antonio Gadaleta, piazza Dante; Michele Caldarola, Pasquale De Silvio, Vincenzo Simone, corso Cavour; Rocco De Venuto, Raffaele Di Bitonto, Leonardo Mastropirro, piazza Giovanni Bovio.
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