Una società della Cultura

Nico Andriani

Consegna di borse di studio ad opera della Fondazione Gaetano Morgese

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Il 28 ottobre nella suggestiva sede della Sala Consiliare del Comune di Terlizzi, la Fondazione Gaetano Morgese ha provveduto alla consegna di 8 borse di studio a 8 studenti orfani di agenti PS a seguito del 9 concorso nazionale bandito dall’associazione e all’affiliazione di 8 ragazzi provenienti dai comuni di Bitonto, Minervino, Palo, Ruvo, Terlizzi, Toritto, su segnalazione dei presidi delle varie scuole, tra cui due ragazzi del Liceo Scientifico Statale “O.Tedone” di Ruvo di Puglia.

La Fondazione è attiva dal 1997 e porta avanti il sogno di servizio del giovane poliziotto Gaetano Morgese, morto in quell’anno durante il tragico deragliamento del pendolino a Bologna, attraverso numerose manifestazioni a carattere culturale.

La serata è stata inaugurata dalla prof.ssa Clara Andriani, da anni attiva collaboratrice della Fondazione, che citando Pennac, Montale e Bach (l’autore de Il Gabbiano Jonathan Livingstone, ndr), ha insistito sul valore della cultura in un periodo in cui la televisione detta i nostri ritmi e i nostri valori, augurando che questo loro successo sia un punto di partenza, la base per uno sviluppo collettivo.

La parola è poi passata ad un commosso Giovanni Morgese, padre di Gaetano e presidente dell’Associazione, che ha ricordato le varie attività portate avanti finora, tra cui anche 6 concorsi di pittura diretti alle Accademie di Belle Arti di tutta Italia, concerti di Natale eseguiti dai ragazzi del conservatorio di Bari, Matera e Macerata (e anche il campetto di calcio costruito nel Liceo “Tedone” di Ruvo), ma ha manifestato la sua tristezza per non essere ancora in grado di poter aiutare in queste occasioni tutti i ragazzi bisognosi e desiderosi di cultura a cui la Fondazione si rivolge, in contrasto con i giovani svogliati che hanno la possibilità di portare avanti una vita scolastica, ma si perdono per strada perché non consci del valore dello studio.

Vincenzo di Tria, Sindaco di Terlizzi, si è soffermato sul fatto che in una società come la nostra nella quale bisognerebbe spendersi in solidarietà e cultura, purtroppo tali iniziative sono a carico di privati, a fronte di scarsi investimenti nazionali in scienza, studio e sapere.

Perciò l’Amministrazione Comunale punta su questi nuovi ambiti per far sì che le affermazioni future dei ragazzi beneficiari di queste iniziative possano dare anche lustro e motivazioni alla gestione di un paese.
Infine Elena Gentile, Assessore ai Servizi Sociali della Regione Puglia, ha auspicato che questa Regione possa diventare una terra equa, solidale e giusta.

Perciò la Giunta Regionale sta lavorando prestando attenzione al volontariato, per far sì che vengano veicolati valori importanti, portando avanti anche una nuova lettura dell’impegno della Forze dell’Ordine, a cui Gaetano apparteneva, che siano sicurezza e legalità, ma anche solidarietà, per una coesione sociale e una convivenza civile, valori per cui vale la pena vivere.

Su presenza di Franco Gratteri, Questore di Bari e Antonio Palmiotto, Assessore alle Politiche di Coesione Sociale del Comune di Terlizzi, si è poi proceduti alla consegna delle borse di studio.
Una serata carica di valore civile all’insegna dell’impegno e di un sogno di un giovane ragazzo che un giorno di Gennaio ha strappato alla vita.

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