Una scelta vegetariana in una città sensibile ai diritti degli animali

La Redazione

Ruvo è tra le prime città ad intraprendere azioni mirate all’allargamento del concetto di “cittadinanza” anche agli animali inurbati, soprattutto per cani e gatti.

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Grande e in qualche modo inaspettata partecipazione di massa al convegno sulla scelta vegetariana organizzato dall’Associazione Culturale  Sehaliah, dal Movimento Uomo, Natura, Animali (U.N.A.) e dall’Organizzazione Internazionale Protezione Animali, O.I.P.A. Nell’accogliente salone del Palazzo Vescovile di Ruvo, si sono alternati al microfono i relatori Rosa Camerino, il prof. Peter Zeller, don Salvatore Summo, parroco della Cattedrale, e il dott. Falabella.

Ha introdotto il convegno il dott. Salvatore Bernocco, il quale, dopo aver ringraziato la violinista Angelantonia Cazzolla per il delizioso commento musicale alle immagini che intanto scorrevano sullo schermo, ha evidenziato l’importanza di una azione comune dell’associazionismo locale per sconfiggere la dilagante indifferenza che sembra avviluppare il paese. “Le nostre associazioni – ha detto fra l’altro Bernocco – si sono incontrate e hanno trovato punti in comune. Quindi abbiamo deciso di percorrere un tratto di strada insieme. È ciò che dovrebbe fare l’associazionismo, unirsi, andare oltre la gretta filosofia della cura del proprio orticello, aprirsi alla collaborazione. Questa è stata ed è la nostra scommessa comune, al di là dei nostri specifici interessi associativi. Fare insieme è più semplice e più arricchente che fare da soli.”

È stata quindi la volta di Rosa Camerino, delegata regionale dell’O.I.P.A., che ha sottolineato l’importante ruolo svolto dall’associazionismo animalista nella città di Ruvo negli ultimi 18 anni. Esso “ha sicuramente posto Ruvo tra le prime città ad intraprendere azioni mirate all’allargamento del concetto di “cittadinanza” anche agli animali inurbati, soprattutto per cani e gatti. Oggi ci sforzeremo di considerare quanto accade agli altri animali, quelli cosiddetti “non domestici” che appartengono ancora alla sfera del  deprecabile. Infatti l’argomento principale di questa sera si riferisce alla scelta vegetariana. Essa racchiude in sé tutto il peso di un’utopia, di un percorso irto di contraddizioni ma certamente non meno utile alla comprensione dei fenomeni che sottendono alla vita.”

Dopo Rosa Camerino è intervenuto il prof. Zeller, che si è brillantemente dilungato sul cosiddetto sguardo degli animali. Dal colto intervento di Zeller, filosofo e ricercatore presso l’Università di Foggia, è emersa la estrema crudeltà dell’essere umano, che tende a schiavizzare tutto ciò che gli sembra inferiore.

Don Salvatore Summo ha affrontato l’aspetto spirituale, intrattenendo l’uditorio sul significato del digiuno, che ha un senso alto solo se si accompagna ad una scelta di natura spirituale ed etica. Il digiuno per il digiuno non ha alcun significato. Ricca la carrellata di citazioni tratte dai vangeli e dagli scritti dei padri della Chiesa.

La parola conclusiva è toccata al dott. Falabella, presidente nazionale della Società Vegetariana Italiana, il quale ha approcciato il lato medico della dieta vegetariana, soffermandosi su alcuni stereotipi e credenze scientifiche che le si contrappongono, sottolineandone la debolezza.

Presenti alla manifestazione, tra gli altri, gli assessori comunali Biagio Mastrorilli e Nico Curci, il consigliere comunale Antonello Paparella, il dirigente del Settore Servizi Sociali, dott. Mauro De Cillis, il comandante della locale stazione dei Carabinieri, Andresani, il presidente dei Lions di Ruvo, prof. Michele Caldarola.

Un assortito ed apprezzato buffet vegetariano ha concluso la serata.

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