Una nuova porta per l’istituto Sacro Cuore
Allo Scultore De Scisciolo sono attribuiti assegnazioni di monumenti pubblici di Ruvo di Puglia, di Bisceglie e di Sabaudia, edifici di culto a Terlizzi e Molfetta, e collezioni private a Roma
Il 12 maggio presso L’Istituto Sacro Cuore di Ruvo, Corso A. Jatta n. 19, ore 18.30 si terrà, con il patrocinio del Comune di Ruvo, la presentazione della PORTA BRONZEA realizzata dallo Scultore Pietro De Scisciolo.
La Porta Bronzea è la realizzazione di un duraturo e tangibile segno di riconoscenza e di devozione a Maria SS per la presenza, nella Città di Ruvo, dell’Istituzione delle Figlie di Maria Ausiliatrice impegnata nell’educazione cristiana delle giovani con una esplicita vocazione pedagogica che ha distinto la Confondatrice dell’Istituto S. Maria Domenica Mazzarello.
Maria Domenica Mazzarello, la prima Figlia di Maria Ausiliatrice, sensibile ai problemi della formazione della donna è stata capace di coinvolgere altre giovani nello stesso progetto fino a farlo convergere con quello educativo di don Bosco.
Lo Scultore De Scisciolo a cui sono attribuiti assegnazioni di monumenti pubblici di Ruvo di Puglia, di Bisceglie e di Sabaudia, edifici di culto a Terlizzi e Molfetta, e collezioni private a Roma, rappresenta sul pannello bronzeo il gesto materno della Madonna verso Maria Domenica Mazzarello, a protezione delle giovani, non solo per quelle del 19° secolo , ma anche per tutta la gioventù del 3° millennio.
La Porta Bronzea, così realizzata, rappresenta il significato artistico che sarà presentato il 12 maggio presso Istituto Sacro Cuore dallo Scultore De Scisciolo, e il significato teologico presentato dal Rev. do Don Michele Amorosini, Direttore Ufficio Diocesano Arte Sacra. L’attualità del messaggio salesiano affidato alle immagini raffigurate sulla nuova porta sarà a cura dello scrittore ed Editore dott. Renato Brucoli.
Alla presentazione della Porta Bronzea interverranno il Sindaco di Ruvo, Ing. Michele Stragapede, l’Assessore alla Cultura prof. Domenico Scarongella e la prof.ssa Silvia Montaruli (docente di Disegno e Storia dell’Arte).
La Benedizione e Inaugurazione della PORTA Bronzea da parte di S.E. Mons. Luigi Marella si terrà durante il triduo a Maria Ausiliatrice il 23 maggio 2008 alle 16.00.
Commenti
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Mi auguro solo che in un paese dalle mille priorità (cito solo i manti stradali), la parola “Patrocinio” non significhi “contributi comunali” (ossia di noi cittadini) a questa nuova “inutilità” (chissà perchè quando c’è di mezza la chiesa si materializzano sempre fondi).
Se invece così fosse, mi dissocio da un Governo cittadino in cui avevo riposto piena fiducia. -
Egregi Signori, devo ammettere che siete davvero un cosa impossibile! Avete da ridire su tutto: vi incavolate se non si fà niente per la cultura cittadina e adesso che il Comune si sta muovendo a favore dell’arte, lo bastonate a più non posso! Mi sà tanto che su questo sito Internet l’importante non è “il fare” ma “il criticare”! DATEVI UNA REGOLATA!
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La Chiesa non è mai stata dei poveri. Quando girate per Roma col naso all’insù sappiate che guardate opere d’arte che la Chiesa ha realizzato con le sue infinite ricchezze in tempi in cui si moriva davvero di fame. I più bei palazzi di Roma, a cominciare dalla sede del governo, erano di cardinali. Fa male, ma è così. Senza tutto questo non avremmo quasi niente di artistico da vedere in tutto l’occidente
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anche in considerazione del fatto che missione primaria della suore salesiane (della chiesa) dovrebbe essere quella di abnegarsi per i bisognosi (creare luoghi di aggregazione, dar da mangiare ai non abbienti, educare le generazioni nel rispetto del messaggio cristiano, e quant’altro), non certo quella di promulgare messaggi artistici per i posteri. Io, Blasius, devolvo, te lo assicuro, a chi si interessa dell’uomo, per l’arte pensaci tu
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Caro Blasius, cara Tamara, la gente che non arriva fine mese, che non ha da mangiare per i propri figli (ed a Ruvo vi assicuro ve ne è tanta), se ne “impippa” della porta di bronzo di uno scultore sconosciuto (non di Michelangelo), – segue –
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Castello61. Scandaloso! Apri gli occhi, con gente come te non si va da nessuna parte, anke se le tue affermazioni indicano solo un concetto meschino e materialista, miope e vergognosamente immobilista. Di quanto tu guadagni, e guadagni a spese de cittadino che ti paga, potresti pure devolvere qualcosa per l’arte affinchè i posteri possano avere cognizione di quello che si è fatto e possano quindi giudicare……o no!
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per l’occasione è risorta anche Maria Mazzarello!(un po’…blasfemo, non trovate?) che la porta sia bella, è fuori discussione; che fuori dalla porta ci sia gente con 1000 problemi da risolvere, questo necessariamente merita accorati reclami!
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Castello61 ha espresso solo un lecito pensiero, da laico.Rispettabilissimo.Noto invece, che le suore hanno una notevole quantità di fans, rabbiosi come doberman che si lanciano in loro difesa. Impariamo a rispettare le idee altrui, date l’esempio.
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Il manto stradale su estramurale scarlatti, all’altezza di un noto supermercato è stato ripristinato (patrocinio). Su estramurale pertini (da via ugo foscolo a via Corato per intendersi) non esiste più nemmeno lo spartitraffico (non patrocinio) e l’addobbo urbano consta di erbacce alte un metro (non patrocinio).
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Ho visto l’opera dello scultore e devo dire che è davvero molto bella. Ti consiglio, caro castello 61, di guardarla attentamente e apprezzarne sia il modellato che il contenuto, ne uscirai rinnovato e forse finalmente capirai che l’arte non è poi così “inutile”.
Tieniti pure stretto il tuo Governo cittadino. -
Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore; fecemi la divina podestate, la somma sapïenza e ‘l primo amore. Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate. -
Sempre i soliti commenti, le suore la porta di bronzo se la pagano da sè con tutte le iscrizioni, le offerte degli ex allievi e le iniziative che portano avanti. Se poi fra gli assessori c’è qualcuno che da piccolo è andato a scuola dalle suore, non credo che ci sarebbe alcun problema….. di coscienza
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Stai tranquillo, castello61, che gli oneri se li è assunti la Famiglia Salesiana d Ruvo. Le porte sono un’opera d’arte. Le opere d’arte spesso hanno un valore simbolico e valoriale, e in quanto tali sono auspicabili in un contesto cittadino, anche se a carico del Comune, come non è in questo caso. Non esistono solo i manti stradali, c’è anche l’arte, lo spirito, i valori. Ti invito a guardare la terra, ma anche più in alto.
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Che il comune si stia muovendo è una parola grossa








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