Una lezione aperta per riscoprire «l’identità morale»

Tersilia Carofiglio

Famiglie, istituzioni e associazioni culturali: una rete a supporto dell'iniziativa pedagogica della professoressa De Angelis, che mira a migliorare la "Qualità della vita" delle nuove generazioni

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I primi passi del progetto “Qualità della vita”

I pomeriggi alla “Giovanni Bovio” la scorsa settimana sono stati location dei primi passi del progetto pedagogico “Qualità della vita”, che interesserà nei prossimi mesi anche gli altri istituti scolastici ruvesi dalle elementari alle superiori, per un totale di 150 alunni tra i 9 e 17 anni.

Mercoledì, alla presenza del preside del Primo circolo Giuseppe Quatela e dell’assessore Elisabetta Altamura in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Ruvo, la professoressa Viviana De Angelis, docente dell’Università degli studi di Bari e ideatrice dell’iniziativa educativa, ha tenuto una lezione con i ragazzi di quinta elementare.

Circa 50 alunni, accompagnati dagli insegnanti e da alcuni genitori, hanno partecipato al primo dei numerosi appuntamenti che «saranno un’opportunità importante» spiega nel suo discorso introduttivo il preside Quatela, «un’occasione rivolta tanto ai nostri ragazzi, che potranno formarsi nell’ottica di un’identità valoriale, quanto a noi adulti, che siamo la loro guida e dobbiamo più che mai essere esempi virtuosi!».

Opinione condivisa dall’assessore Altamura, portavoce dell’amministrazione comunale di Ruvo, che con lungimiranza ha guardato al futuro dei suoi giovani appoggiando da subito il progetto di educazione valoriale e collaborando a renderlo subito operativo per tutti gli istituti scolatici ruvesi. «Un progetto che speriamo fornisca stimoli positivi ai nostri giovani e che possa renderli individui e cittadini rispettosi del prossimo».

La lezione

La professoressa De Angelis ha cominciato proprio ringraziando quanti hanno creduto e appoggiato questa idea, creando una sinergia tra scuola, famiglia, istituzioni e associazioni culturali. Dopo una rapida carrellata su obiettivi e finalità dell’iniziativa, la docente ha subito coinvolto i veri destinatari di “Qualità della vita”: i ragazzi. Si é passati, quindi, al cuore del progetto, discutendo del ruolo dei valori nella società e nella vita di ogni individuo.

La lezione ha delineato, alternando storia e filosofia, l’evoluzione cronologia del modo di intendere le virtù. A partire dalle sue origini etimologiche, antiche come la stessa civiltà greca che le ha generate, passando dalla concezione medioevale di uomo virtuoso, a quella del rinascimento, fino alle epoche più moderne.

L’introduzione ha toccato nomi illustri della filosofia e della pedagogia, per i quali è stato necessario l’intervento dei maestri al fine di rendere “digeribili” ai bambini tanti concetti così complessi. Dopo un primo momento di smarrimento, però, gli alunni sono stati subito coinvolti dal tema e da un approccio più concreto e vicino alla loro realtà, raccontato da testimonianze ed esperienze di chi ha fatto della moralità strumento per vivere e realizzarsi nella vita.

Il commento dell’ideatrice

Dopo la lezione aperta la professoressa De Angelis si dice soddisfatta ed entusiasta: «Sono cominciate le prime riflessioni! É un ottimo punto di partenza, precursore, mi auguro, della consapevolezza e criticità che vorremmo nascesse nei ragazzi durante questo percorso di alfabetizzazione valoriale». Le premesse sembrano far sperare per il meglio, a breve partiranno i seminare e i laboratori didattici attraverso cui si potranno cogliere i primi frutti dell’ iniziativa che arricchiranno in primis i giovani e non meno le ricerche in ambito psicopedagogico».

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