Una lettrice: «Processioni annullate? Le oblazioni siano date a ospedali e Protezione Civile»

La Redazione

La proposta, rivolta alle Confraternite e ai ruvesi, è fatta alla luce dell’emergenza Coronavirus e delle disposizioni della Congregazione per il Culto Divino

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Il Coronavirus ha stravolto i riti della Settimana Santa: il Triduo Pasquale si svolgerà a porte chiuse e la partecipazione dei fedeli sarà garantita con il supporto della tecnologia.

Non sono consentite, in questo periodo, le processioni, espressione della spiritualità e della storia di una comunità. Sono rinviabili a settembre, tra il 14, giorno dell’Esaltazione della Croce, e il 15, giorno dedicato alla Madonna Addolorata.

Questa ridefinizione dei tempi della “Settimana Santa” e la grande emergenza da Covid-19 hanno indotto una lettrice, Teresa Cantatore, a fare una proposta alle Confraternite e ai ruvesi.

«Data la drammaticità della situazione, – scrive – ho pensato a come tutti noi possiamo fare davvero la differenza e aiutare chi davvero ne ha bisogno: ospedali e personale medico. Mi rivolgo alle Confraternite e ai ruvesi.

Le processioni e gli eventi connessi alla Pasqua sono stati annullati: le molteplici oblazioni di tutti coloro che vi partecipano – e non – potrebbero essere raccolte e donate agli enti ospedalieri o anche alla Protezione Civile e a tutti coloro che lottano contro questo nemico invisibile.

Chiaramente tutto ciò, per rispetto e onestà nei confronti di tutti noi e per questione di trasparenza, sarà documentato.

In questo modo, dimostreremmo come un semplice gesto possa fare la differenza. Anche restando a casa possiamo lottare e, insieme, potremmo sconfiggere questo nemico invisibile».

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