Una cena al buio per riscoprire i sensi

L’evento, realizzato dal GiovanIdee Forum e dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Corato, vede la collaborazione dell’Assessorato alla cultura e del ristorante Verchef
Cosa succederebbe se per un attimo oscurassimo la vista e mettessimo in moto tutti gli altri sensi? È questa la domanda a cui cercherà di rispondere la cena al buio, evento in programma questa sera alle 20 e organizzato dal Giovanidee Forum Ruvo di Puglia e dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici) onlus, sezione di Corato, a cui sarà devoluta in parte la quota di partecipazione.
La cena al buio rientra nel calendario delle iniziative natalizie di “Relazioni”. La serata è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e col ristorante Verchef.
«Lo scopo dell’iniziativa», ci dice Luigi D’Onofrio dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, «è ridurre la distanza psicologica tra chi ha perso il bene prezioso della vista e chi, invece, può goderne. Quest’ultimo sceglie consapevolmente di vivere tale esperienza affidandosi alla guida di camerieri non vedenti. Dal buio e da un’esperienza di questo tipo si torna alla luce con una doppia rivelazione: da un lato ci si avvicina alla realtà di chi non può vedere e dall’altro si scopre quanto il nostro mondo ipervisivo ci induca quotidianamente a trascurare gli altri sensi. Il non vedente non percepisce il “ritorno della luce”, mentre il vedente ne è fortemente condizionato. Abituati a un mondo dove l’immagine è tutto, dove farsi notare è così importante e poi – di colpo – trovarsi ad immergersi in una nebulosa dove non si sa neanche chi è seduto al tavolo vicino, fa capire che esistono altri modi per comunicare. Nel buio, come alla luce, puoi capire che l’essenziale è invisibile agli occhi. In qualsiasi modo vogliamo metterci in contatto con gli altri e con noi stessi, vi riusciamo bene solo attraverso l’emozione. Perché conoscere l’altro è prima di tutto capire che occorre conoscere se stessi; e il buio ti aiuta a farlo. Il Menu previsto per la cena è riservato alla scoperta individuale, nella certezza della qualità che la cucina del ristorante e l’abilità dei suoi chef sapranno assicurare».
«Quest’iniziativa», conclude il presidente del GiovanIdee Forum Gemma Di Vittorio, «nasce dal desiderio di inglobare all’interno di un unico tema – il linguaggio – diversi inviti e progetti. L’esperienza della cena al buio si pone l’obiettivo di abbattere molteplici barriere e ostacoli che spesso ostruiscono la visione di una realtà esistente e complessa. La cena si svolgerà in totale oscurità, la quale permetterà agli ospiti di vivere un’esperienza intima e profonda, vantaggiosa a migliorare la consapevolezza della propria persona».
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