Una casa per la piccola Lily. Cinzia Berardi: «I miracoli accadono»

Ruvo di Puglia dall’alto
Cinzia Berardi è una volontaria che, qualche giorno fa, ha lanciato un appello sui social affinché venisse affittata, a canone ragionevole, una casa alla famiglia di Lily, di appena otto mesi, che viveva in un alloggio umido e soffriva di bronchite
«I miracoli accadono e ci sono gli angeli anche su questa terra».
A dirlo è Cinzia Berardi, volontaria nell’oratorio della Cattedrale nonché testimone di un grande atto di generosità che è sbocciato proprio a seguito di un appello lanciato da lei stessa sui social e fuori dalla piazza virtuale.
Protagoniste sono Cinzia, una famiglia con tre bambini, di cui una di appena otto mesi che chiameremo col nome di fantasia Lily, e una benefattrice. Cinzia, nella sua opera di volontariato ispirato alla concretezza, tocca con mano la fragilità sociale ed economica in cui molte famiglie e persone vivono, soprattutto dopo i difficili anni della pandemia Covid, e cerca di trovare una soluzione adeguata ai problemi.
Un giorno, tramite un amico comune, viene a conoscenza delle difficoltà che incontra una famiglia nel trovare una casa in affitto che sia salubre: il posto dove vive, infatti, è così umido che Lily soffre di bronchite tanto da richiedere il ricovero in ospedale. Cinzia decide di aiutare la famigliola a trovare un appartamento che non solo sia adeguato ma sia concesso in affitto a canone ragionevole e chiede aiuto ad amici e conoscenti. Lei stessa si dedica alla ricerca di un appartamento in affitto notando che, soprattutto nel centro storico, ci sono molte case in vendita vuote, alcune anche da molti anni. E, allora, ha un’intuizione: lanciare un appello su Facebook che possa raggiungere una vasta platea di persone, magari anche qualche proprietario di case in vendita o case non abitate.
«In questo momento storico a Ruvo non c’è disponibilità di case in affitto a prezzi onesti – scrive – e capisco anche le motivazioni che sono a monte di questa situazione. Il centro storico è pieno di case vuote in vendita. Faccio appello al vostro buon cuore». Racconta le vicissitudini della famiglia in difficoltà, descrivendola come seria e onesta e in grado di pagare un canone ragionevole. «Possibile – aggiunge – che non si trovi qualcuno che voglia affittare una casa degna a queste persone? Sono pronta a garantire personalmente per loro».
A questo appello segue un tam tam mediatico a cui si accompagna la ricerca di alloggi in affitto. Finché, il giorno dopo l’appello, Cinzia è contattata da una signora che vuole aiutare la famiglia, soprattutto Lily: la benefattrice affitterà, venendo incontro alle esigenze della famigliola, la casa che, fino a qualche mese fa, era abitata da sua madre, poi deceduta. «La signora – ha confidato Cinzia – la considera una parte del suo cuore perché è ricca di ricordi e di tanti bei momenti vissuti. Aveva deciso di non venderla e di non affittarla ad alcuno, ma alla lettura del mio appello il suo senso di solidarietà, il suo Amore verso il prossimo sono stati più forti».
Naturalmente, commozione, lacrime di gioia, sorrisi e profonda gratitudine hanno accompagnato l’incontro tra la signora dal cuore gentile e la mamma della bimba che era quasi incredula di vivere un piccolo miracolo, dopo tante porte chiuse.
Commossa lo era anche Cinzia, che ha dato il via alla catena di solidarietà verso una famiglia in difficoltà. Ma l’appello di Cinzia ha messo nuovamente in luce l’emergenza abitativa nella nostra città, nonostante la presenza di case e appartamenti vuoti che i proprietari potrebbero affittare a chi è in difficoltà, contribuendo così a contenere il disagio. L’Amministrazione Comunale, d’altra parte, cerca di trovare soluzioni attraverso diverse azioni quali il contributo integrativo ai canoni di locazione, o ponendosi come garante per le famiglie sfrattate che cercano una nuova casa.
«La questione del diritto alla casa anche per i cittadini con meno risorse è centrale nel nostro programma» aveva detto qualche tempo fa il sindaco Pasquale Chieco, aggiungendo che «i 20 alloggi popolari di prossima consegna su viale Pertini non bastano assolutamente a soddisfare le esigenze della comunità e la realizzazione di nuovi immobili di edilizia pubblica, pure auspicabile, richiede tempi troppo lunghi. Servono allora soluzioni per l’immediato che favoriscano l’occupazione dei non pochi alloggi attualmente sfitti in città. Questo provvedimento nasce dall’ascolto quotidiano di tante famiglie, dai problemi e dalle difficoltà che queste ci segnalano, e si propone di intervenire proprio nel momento più difficile, quello della sottoscrizione di un nuovo contratto, fornendo le garanzie necessarie all’avvio della locazione». Ma oltre al welfare pubblico molto può la solidarietà dei privati. Questa storia lo ha dimostrato.
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cinzia, esempio di grande donna …








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