Un ruvese alla corte dell’alta gastronomia

Redazione

Ruvo era rappresentata da Luca Cappelluti, proprietario e chef del ristorante Il Convivio

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Si è svolto la scorsa settimana il 27° concorso nazionale “Sulle rotte dell’arte e del gusto mediterraneo”, organizzato dall’Accademia Italiana Gastronomia Storica. L’AIGS è un’associazione culturale senza scopo di lucro composta da giornalisti, enologi, cuochi, docenti universitari, ricercatori ed esperti nel campo della storia alimentare, delle tradizioni popolari, della dietologia e della storia dell’arte. Ha come finalità principale quella di cercare tradizioni popolari, usi e abitudini ricollegabili
all’enogastronomia, per promuoverne la conoscenza in Italia e all’estero, anche in funzione didattica. Per tali finalità l’associazione collabora con università, fondazioni, enti ed editori.
In questo clima di scambio di conoscenza si sono svolte le tre giornate di Chianciano, durante le quali si sono esibiti 20 ristoratori selezionati in tutte le regioni italiane, che hanno dato vita alla preparazione e presentazione di piatti in tema col riso, come simbolo dell’Unità d’Italia.
Ruvo era rappresentata da Luca Cappelluti, proprietario e chef del ristorante Il Convivio, locale aperto da poco più di due anni, che ha esibito una ricetta letteralmente da leccarsi i baffi, almeno a sentirla nominare e a guardare le foto: "riso freddo agli ortaggi pugliesi con baccalà dissalato marinato ai germogli di porro accompagnato da pane bruschettato con olio extravergine, dadolata di baccalà e pomodorino sott’olio semiessiccato al sole".
Dell’esperienza il nostro concittadino dice che: "è stato un forte momento di crescita professionale e umana, mi ha dato la possibilità di conoscere un mondo fatto di collaborazione e scambio reciproco di idee tra colleghi che perseguono un obiettivo comune, quello della promozione del territorio dei prodotti locali e del turismo enogastronomico, che in quelle zone d’Italia (la Toscana, ma non solo) sono la nuova frontiera del turismo e producono crescita, business e posti di lavoro.
Mi hanno stupito molto l’interesse e la partecipazione attiva delle Istituzioni; erano infatti presenti le Province di Siena e Arezzo, oltre al Sindaco di Chianciano. Supportano e concorrono allo sviluppo del comparto enogastronomico e ne fanno un vanto della loro azione di Amministrazione a tutti i livelli.
Torno con la consapevolezza che la Puglia, ma anche Ruvo, nulla ha da invidiare al resto d’Italia in quanto a originalità e bontà dei propri prodotti agroalimentari, e nulla ancor di più in quanto a capacità dei colleghi chef e ristoratori. Basti pensare che due dei top 20 che partecipavano al concorso erano pugliesi in rappresentanza di altre regioni! Quello che ci manca è un adeguato
marketing territoriale da parte delle istituzioni (a proposito, la Provincia di Bari era assente) e la voglia e la capacità di fare comparto".
A rappresentare la Puglia c’era anche Filippo Addabbo, de Lo Zampino di Gioia del Colle.

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Commenti

  • andyba (utente non verificato)

    He vai Luca, sei tutti noi!!!

  • joe99 (utente non verificato)

    sono contento per Luca,dopo molto coraggio e tanti sacrifici inizia a ricevere i giusti riconoscimenti che merita…i miei migliori auguri affinchè possa continuare a raccogliere consensi,continua così!!

  • DRclitorosso (utente non verificato)

    complimenti di cuore Luca.

  • cinghialotto (utente non verificato)

    …gnam!

  • NapoOrsoCapo (utente non verificato)

    Speriamo che l’Assessore al Turismo della Comunità Montana, Camerino, non pensi ad un altro gemellaggio!