Un ruvese a New York: «Orgoglioso di essere italiano»

Nei giorni in cui gli USA, dopo l’iniziale scetticismo, iniziano a prendere provvedimenti, chiede: «Nel resto del mondo si vive senza un Governo che prenda per mano il popolo. Voi come vi sentireste?»
P. è di origini ruvesi, ma da qualche anno vive e lavora nella Grande Mela, da dove sta seguendo con attenzione l’evolversi della situazione CoVid-19.
Nei giorni in cui anche gli Stati Uniti, dopo l’iniziale scetticismo, iniziano a prendere seri e rigidi provvedimenti, il nostro concittadino ci tiene a far sapere che «oggi più che mai mi sento orgogliosamente italiano qui all’estero».
«Ho pensato fin da subito che questa “influenza” non era cosa da poco e che questo nuovo virus sconosciuto meritava di essere trattato con cautela, ma soprattutto in maniera tempestiva – scrive alla nostra redazione -. Ho sempre condiviso e condivido quello che il Governo Italiano ha fatto e sta facendo, una grande dimostrazione di presenza e di rispetto per i propri cittadini. Sì, certo, per i cittadini!», ci tiene a specificare. «Qui negli USA, così come nel resto del mondo (vedi Francia, Inghilterra, Germania…), l’Italia e gli italiani sono stati a volte derisi e maltrattati verbalmente perché troppo allarmisti e troppo esagerati. Capisco che i giornali, i social e le tv in Italia hanno bombardato una nazione intera con questa situazione, ma d’altronde è sempre meglio conoscere che rimanere nel buio! Meglio l’iperinformation che la misinformation. Ricordatevi che in Italia, così come in Cina e Iran, si è preferito salvaguardare la salute pubblica e non l’economia di un Paese, così come credo stia avvenendo in America.
L’Italia in questi mesi ha raccolto molte informazioni sul virus e sulla sua gestione – prosegue -, così come dichiarato anche dall’OMS, che ci ha elogiato insieme a Cina e Iran (Stati bollati fin dall’inizio come da evitare). Nel resto del mondo si vive senza direttive specifiche e senza un governo che prenda per mano il proprio popolo. Come vi sentireste?
L’Italia è l’unico Paese al mondo con un sistema sanitario pubblico che tutti invidiano e che altri (privati) vorrebbero distruggere.
A distanza di tre mesi gli Stati Uniti prendono atto del virus, ma con la solita strafottenza del loro Presidente che ha dichiarato “che sono i migliori del mondo” e sapranno gestire al meglio quello che l’Europa e la Cina non hanno fatto. Peccato che ad oggi non vi è nessun piano chiaro o direttiva seria per i cittadini o residenti, tranne le solite raccomandazioni di evitare luoghi affollati, lavarsi le mani ecc..
Ricordo a chi nel passato ha usato la sanità pubblica come salvadanaio politico di voti spendendo soldi e chiudendo ospedali – conclude -, che noi in Italia abbiamo qualcosa che nessun Paese al mondo ha! E che sta dimostrando grazie al cuore dei mille operatori e medici ospedalieri che l’Italia non si batte! Sono fiero di essere italiano perché mai come oggi l’Italia nel mondo è stata elogiata e segnalata da giornalisti e scienziati per essere presa come esempio nella gestione di questo nuovo virus inevitabile per ogni nazione.
Dobbiamo imparare ad essere uniti nel senso civico e nel rispetto, cosa che negli anni abbiamo perso, visti i Governi precedenti. Perché alla fine un figlio impara quello che i genitori e la società gli insegnano e i cittadini non sono altre che i figli della propria nazione».
Il suo messaggio si conclude con un incitamento e un augurio, «W l’Italia!», che risuona forte nei nostri cuori viaggiando veloce oltreoceano.
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E il motivo dell'anonimato, qual'è?








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