Un ripetitore in via Peucetia, la preoccupazione dei residenti

La Redazione

«Come mai questo tipo di installazioni vengono autorizzate in zone così densamente abitate?».

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«Tutto il quartiere si sta movimentando per capire cosa sta accadendo e come mai questo tipo di installazioni vengano autorizzate in zone così densamente abitate». È quanto ha scritto un lettore alla redazione di Ruvolive circa l'installazione di una antenna ripetitore in via Peucetia.

L'impianto si trova sulla sommità di un condominio privato all'altezza della sede degli idraulici fratelli Di Vittorio.

Ruvolive approfondirà la questione nei prossimi giorni, anche con il contributo di chi vorrà mettersi in contatto con la redazione e fornire nuovi ed utili dettagli.

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Commenti

  • Antonio De Venuto (utente non verificato)

    …è sempre la stessa storia…speriamo che alla fine si capisca che i ripetitori servono perché, mentre non emettono nulla (potenza bassissima a livello di un cellulare e, invece, grande capacità di ricezione…i cellulari che mettiamo all’orecchio (che tutti quanti usiamo) più i suddetti ricevitori sono vicini, più abbassano la loro potenza di trasmissione (che è gia bassa di suo essendo massimo di 600 Milliwatt (meno di in comune cordless che nessuno sa ma e’ piu’ potente del cellulare e non abbassa automaticamente la potenza al variare la distanza dalla base come fa il cellulare); se ve ndiamo avanti di questo passo (invece di badare a cose più nocive per Ruvo (autorizzate a cuor leggero e senza che nessuno ne sia consapevole Bipartisan politicamente e con grande celerità, senza nessuna ricaduta occupazionale per Ruvo! CHI DEVE APIRE CAPISCA tanto scriverlo non cambia niente!

  • Antonio De Venuto (utente non verificato)

    Dott Jambrenghi, con tutta la stima che ho per lei, non le fa onore fare il capopopolo tanto per farlo (anche se non le disconosco passate campagne giuste perché opportune). Con la sua indubbia elevata capacità intellettuale, la invito ad approfondire la questione informandosi sulle caratteristiche delle stazioni radio base e conseguentemente su tutti i tipi di antenne di trasmissione (pme,vhf, pubblico servizio), prima di abbracciare incondizionatamente la causa!..per rene, la sua affermazione è ridicola e si ascrive a quel fenomeno chiamato “Nimby”, acronimo che in italiano vuol dire “va bene tutto, mi serve, ma non nel mio giardino!”

  • cITTADINO INCAVOLATO (utente non verificato)

    MI RIFERISCO AL SIGNOR TI AMO E NON TI AMO QUI NON SI TRATTA DI TI AMO MA DELLA SALUTE DEI CITTADINI. CARO TI AMO LA CASSA LA PUOI FARE CON ALTRO METODO, NON CHE VOI VI ARRICHITE E LA GENTE DEBBA MORIRE DI CANCRO.AL CITTADINO DI RUVO QUI NON SI PARLA DEL PRIMO PREZZO, DI CHI VA A FARE SPESA COLLEGHI IL CERVELLO ALLA TESTA, SI E’ DETTO CHE C’E’ MOLTA SPORCIZIA NELLE VICINANZE DI PRIMO PREZZO, IL MARCIAPIEDI O L’ATRIO E DI TUTTI, SE POI E’ PERSOANALE, IL PROPRIETARIO NON DEVE PERMETTERE DI INFANGARLO CON CARTONI E CACCHE DI CANI.

  • Giuseppe Barone della Scala (utente non verificato)

    I lecca culo, i faccendieri, gli ignoranti di quest’era berlusconia intesa solo come modus vivendi diventa sempre più scandalosa . In nome del solo profitto di multinazionali e privati siamo capaci i calpestRe il primo diritto di ogni uomo: la salute. Oggo non possiamo fidarci di nessuno e soprattutto delle istituzioni al soldo dei più potenti; non dimenticate Taranto e l’ilva credo non fossero necessari indidagini di qualunque tipo bastava passeggiate per il quartiere tamburi per rendersi conto. L’arpa se chiamata certificherà la regolarità alla faccia di tutte le norme. Nel particolare chi guadagna: Vodafone per più clienti e privato per il canone: i cittadini? Solo radiazioni in più. Credo più a studi scientifici dei centri ricerca che alle cazzate che racconta Vodafone e soci! Pensateci in po’ ignorantoni!! Piuttosto studiate prima se siete. Capaci e ditemi se ognuno che è d’accordo ha in antenna vicina prima !!!!

  • Marco Armani (utente non verificato)

    Assurdo!!! Vicino ad una scuola ma peggio ancora nei pressi di un asilo… Un bel regalo di Natale per tutto il quartiere… Cosa si fa per recuperare 20mila euro all’anno… Ci si mette sulla propria testa una serie di antenne collegate ad una quindicina di trasmettitori da 25 Watt l’uno. Ma nel nostro paese non esiste un regolamento comunale che prevede l’installazione delle stazioni radiobase fuori del centro abitato? E i due ripetitori (tre e wind) installati sul comune quando saranno smantellati?

  • Marco Armani (utente non verificato)

    Dimenticavo… Per gli esperti del settore “informati male”… La potenza di trasmissione di un apparato portatile (telefonino) GSM è di Max 2 watt, quella di un UMTS max 250 milliwatt, router WiFi 30 milliwatt, ovviamente 1000 milliwatt equivalgono ad 1 watt. Questo spiega come una BTS (stazione radiobase) trasmette con valori di potenza ben più alti di un apparato mobile.

  • sante tedone (utente non verificato)

    MI RIFERISCO A QUEL TIPO CHE SI NASCONDE DIETRO IL NOME DI “CITTADINO DI RUVO”, MA DI CHE STIRPE SEI? SICURAMENTE DEI BASSI SOTTOFONDI VISTO CHE GIUDICHI UNA CITTADINANZA INTERA. NESSUNO TI OBBLIGA AD ABITARE A RUVO PERTANTO SE TI SENTI A DISAGIO VAI VIA DA STO PAESE E TORNA NEL TUO ABITAT NATURALE, TERRIERO E SOPRATUTTO I……..E.

  • cittadino incavolato (utente non verificato)

    Amministrazione Comunale io vi ho votato è come, ma perchè non vi occupate a far sgomberare lo schifo dei cartoni e carrelli da un palazzo condominiale, ma non guardate il degrado di quella via con tutte le auto fuori posto? Chi ha concesso l’autorizzazione senza che vi fosse parcheggio al supermercato? non certo i cittadini. Non si spara a zero contro l’amministrazione, e che la stessa non ne azzecca una. L’importanza che i vostri Vigili li tenete per contravvenzionare le macchine lasciate per pochi secondi in sosta vietata, e che il cittadino paga e chi, le scrive non si attiene lui al regolamento del c.d.s. grazie. ( Il parere dell’ Arpa?… Si è tenuto conto delle scuole e del vicinato?

  • cittadino pentito DI rUVO (utente non verificato)

    A RUVO E’ SEMPRE LA STESSA STORIA!!! TUTTO E’ SBAGLIATO SE VA A FAVORE DI UN IMPRENDITORE. SE QUELL’ANTENNA SI MONTAVA AL CONDOMINIO PINCOPALLINO SENZA NESSUN IMPRENDITORE NELLA LISTA DEI PROPRIETARI, STAVAMO QUI A DIRE COME FOSSE BELLO OGGI PARLARE E NAVIGARE SENZA USCIRE SUL BALCONE… RUVO E’ LO SPECCHIO DELLA GENTE CHE CI ABITA, TUTTI INVIDIOSI A TAL PUNTO DI VOLER VEDERE IL NEMICO DI TURNO “ELIMINATO” SENZA INDUGIO…. MA ANDATE A CAG….. E PENSATE A TROVARVI UN LAVORO…..

  • michele colaprice (utente non verificato)

    Per quanto mi riguarda le installazioni dei ponti ripetitori sono necessari non conosco se effettivamente ci siano delle leggi che urbanisticamente regolino il loro montaggio comunque vi posso assicurare che un forno a microonde per quanto si possa dire fa più male di un qualsiasi altro strumento elettromagnetico tenendo presente che un trasmettitore wi fi domestico trasmette alla stessa frequenza del forno a microonde.Quindi per me a volte è più l’ignoranza della gente che fa parlare o il veder spuntare di una qualsiasi antenna su un terrazzo mette in agitazione.non potete nemmeno immaginare quanti ripetitori telefonici (anche a Ruvo) sono mimetizzati in insegne o cose simili e nessuno dico NESSUNO sa della loro presenza.Allora la cosa che dico non creiamo castelli di sabbia quando non servono comunque le leggi e le regole che regolamentano questo servizio esistono ci sono appunto degli enti preposti a tale controllo

  • Vincenzo De Sario (utente non verificato)

    A Marco Armani vorrei consigliare di argomentare su cose che conosce e lasciar perdere quello di cui si ignora facendo finta di sapere (le quindicina di trasmettitori, i Watts, il fatto che le stazioni radio base debbano essere installate fuori dai centri abitati. Forse non è chiaro che tutte queste persone devono sapere che i ripetitori devono essere li’ dove si telefona (con i cellulari che tutti usiamo); installarli in periferia o addirittura fuori dai centri abitati è una cretinata perché essi devono poter ricevere i pochi miiliwatts del cellulare, quest’ultimi, inoltre, se i ripetitori sono lontani, alzano la potenza automaticamente e a contatto della testa, irraggiano più emissione.

  • Vincenzo De Sario (utente non verificato)

    I RIPETITORI SERVONO A RICEVERE I SEGNALI E TRASMETTONO A POTENZA BASSISSIMA (perché non si devono interferire tra di loro) e addirittura se non c’e’ traffico non trasmettono proprio (trasmissione dinamica): a canali tutti occipati la trasmissione più alta è di 1 (dico un) watt. La grandezza dei pannelli serve solo ad avere più guadagno in ricezione. Quindi, e vi invito ad informarvi, questa menata della protesta per i ripetitori dei cellulari (se qualcuno fosse informato e non parlasse a vanvera) dovrebbe essere rivolta a cose ben piu’ pericolose tipo la vicinanza delle cabine Enel, qualche azienda “particolare” che ospitiamo (e siamo il Comune che se l’e’ presa senza approfondire di cosa si trattasse. Inoltre chiedetevi che funghi vi mangiate (meglio quelli artificiali dei panetti), dato che la murgia ( e nessuno lo sa) tra poligoni (che si vedono) e tra quello che non si vede (ed e’ da anni che viene tutto nascosto per l’arricchimento di pochi)!

  • Valentino Di Perna (utente non verificato)

    Avviso a chi raccoglie firme per la petizione: cominciano a sparire!!!!!!

  • maria ruvo (utente non verificato)

    vorrei mettere anch’io un ponte radio sul mio palazzo? almeno muoio con un stipendio mensile…visto ke abbiamo scorie radioattive nella nostra zona …e senza essere pagati . poi volevo beccare a quei signori ke stanno raccogliendo le firme, vedere le loro case…possibile ke nn avete cell,microonde,ecc…” cittadino ruv.per fortuna abbiamo primo prezzo…mangio e risparmio.”citt.incav. xkè ad altri supermercati ci sono parcheggi? ma mi faccia il piacere!!!!!!!!!

  • tommaso c (utente non verificato)

    Niente più ripetitori e antenne a Ruvo… comunichiamo con i segnali di fumo. Alle signore che questa mattina raccoglievano firme all’impazzata vorrei dire: Perché NON AVETE RACCOLTO LE FIRME PER LE ALTRE ANTENNE/RIPETITORI INSTALLATI GIà DA ANNI NEL NOSTRO PAESE? Io credo che il problema non sia l’antenna ma il fatto che questa volta sia stato un imprenditore ad avere l’idea. Imparate a documentarvi e a non lasciarvi trascinare dal branco…

  • Procacci Emilio (utente non verificato)

    Corato è piena di ripetitori nessuno si è lamentato, Ruvo e diversa da tutte le cose, ripetitori a parte. Ma secondo voi, i signori che hanno piazzata l’antenna, vogliono il male dei propri figli e nipoti che ci abitano sulla palazzina? Probabilmente hanno ricevuto sicurezza che non fanno tanto male, fanno + male i ratti che ci sono nella zona e la sporcizia che vi è nell’atrio della palazzina di prezzo unico, con cartoni ed altro, e poi credo, che i Di Vittorio non hanno bisogno del fitto dell’antenna per vivere.Tenete presente che danno lavoro a molti operai.Vi assicuro che non sono di parte. Se non la piazzavano in quel posto la mettevano nelle vicinanze e, forse nessuno si lamentava. .

  • maria ruvo (utente non verificato)

    e solo un modo per farsi notare…e nn si rendono conto ke mettono le loro facce al ridicolo….INFORMATEVI PRIMA DI PARLARE E SCRIVERE CAVOLATE. state buoni nelle vostre case. visto ke siete cosi ambientaliste andate al parco pulite ke e molto meglio. p.s. alla redazione nn mandate questi email il giorno successivo. cordiali saluti

  • katy … (utente non verificato)

    Signori… informatevi,leggete, dicumentatevi prima di firmare petizioni. Rischiamo di fare la figura dei caproni che segue la massa. Quel dispositivo è decisamente meno dannoso del nostro cellulare. E opportuni controlli lo dimostreranno.

  • FRANCESCO MARINELLI (utente non verificato)

    VORREI RISPONDERE A COLUI CHE SI FIRMA CITTADINO DI RUVO, PER DIRGLI CHE IL CAPO BRANCO DEGLI ANIMALI E PROPRIO LUI GIACCHè SI SENTE UN CITTADINO DI RUVO. SEI UN PECORONE COME TUTTI NOI……………….

  • pampanuto group (utente non verificato)

    abbiamo smart phone tablet ecc ecc, come pretendiamo che tali strumentazioni funzionino a dovere? prima di dire certe cose bisogna informarsi, le radiazione che provoca un ripetitore sono inferiori a quelle di un modem wi-fi io un tel cordless che tutti abbiamo in casa, magari me la piazzavano sul mio balcone dato che sono 15 anni che da casa il cell balbetta, spernacchia, rimane muto e senza segnale e mille altri difetti, state tranquilli moriremo prima di cancro ai polmoni o all’apparato digerente per quello che respiriamo e quello che mangiamo

  • Cittadino incavolato (utente non verificato)

    Scusatemi questa autorizzazione chi glie la concessa questa amministrazione? se cosi fosse, una preghiera faccio a questi amministratori, visto il degrado della Via Peucetia, con lo schifo e la sporcizia che vi è innanzi al Supermercato Primo prezzo,la dove nessuno si sogna di controllare l’igiene della zona, considerato che il vostro personale di controllo è dedito ad altre mansioni, forse è giunta l’ora che andate via, perchè non servite a niente Grazie. Un cittadino che vi ha votato ma pentito.

  • roberto minervini (utente non verificato)

    su di un’altra testata web è scritto che vale “il silenzio assenso “e quindi dopo novanta giorni si è proceduto alla installazione.ma che cacchio raccontate visto che chi doveva non si è preoccupato di informare in qualche modo i cittadini del quartiere interessato.non è piuttosto probabile un interesse economico di parte? qualcuno può chiedersi:ma chi doveva informare?perbacco, non abbiamo un addetto stampa negli uffici comunali?

  • ciccio bombo (utente non verificato)

    vi piace telefonare, messaggiare, videochiamare? vi piace navigare su internet dal vostro cellulare IllimitatamenteeeeeeEEEeeeeEEEEE? vi piace stare al cellulare “ma mi ami?, ma quanto mi ami? ma mi penzi? ma quanto mi Penzi?”??? vi piace o no? e allora questi ponti ripetitori servono appunto a farvi/farci fare queste cose che tanto Ci piacciono meglio, in ogni luogo e con più velocità. dice il proverbio cinese non è possibile avere botte piena e moglie ubriaca… e poi, il grande palo si vede, fa paura, ma non si considera che i nostri tetti, affittati a bei soldi alle compagnie telefoniche, sono pieni di ripetotori più piccoli e discreti, ma con la stessa funzione…schizofrenie dei giorni nostri: chissà quanti tra quelli che protestano per il palo abbiano poi affittato il tetto per le altre antenne…

  • Francesco x (utente non verificato)

    Riporto alcune indicazioni che potrebbero essere utili per valutare con serenità il problema delle antenne di stazioni radio-base.
    Le radiazioni elettromagnetiche, al di là di una certa dose, hanno affetti biologici negativi per l’uomo:
    – disturbi psicosomatici, cefalea, astenia, insonnia
    – opacizzazione di cristallino
    – ridotta fertilità
    – maggior rischio di leucemia e di tumori di tipo emolinfopoietici.

  • Francesco x (utente non verificato)

    L’impatto delle Stazioni Radio Base è elevato in un raggio di 20-70 metri.
    E’ stato dimostrato che le radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza hanno, a lungo termine, effetti biologici negativi sull’uomo per dosi assorbite assai basse, corrispondenti ad un campo elettrico di 1 Volt/metro, e quindi assai più basse di quelle previste dalle attuali Leggi Nazionali e Regionali.
    La posizione che viene assunta in Italia come presupposto della esistente normativa è che “ non esistono ancora sufficienti risultati che diano per certi gli effetti biologici negativi sull’uomo delle radiazioni a bassa dose e lungo termine “ .
    E’ comunque certo che, in base ai risultati già OGGI disponibili, nessuno può negare effetti biologici negativi a danno della salute dell’ Uomo.

  • Francesco x (utente non verificato)

    E’ quindi necessario intervenire per eliminare i rischi, ritenuti solo potenziali.
    Occorre infatti ricordare che la Costituzione Italiana , all’Art. 32, tutela la salute del cittadino non solo come bene individuale, ma anche come bene collettivo ( e infatti abbiamo un Servizio Sanitario Nazionale ), e che tale tutela è prevista in termini preventivi.

  • Francesco x (utente non verificato)

    Vi sono quindi ragioni sufficienti per una applicazione non demagogica del cosiddetto “ Principio di Precauzione “, la cui enunciazione più comune è la seguente: “ Il Principio di Precauzione stabilisce che l’ assenza di una piena certezza scientifica NON deve essere usata come una ragione sufficiente per posporre decisioni, là dove ci sia il RISCHIO di effetti seri ed irreversibili “. Ripetendo il concetto, si può dire che il Principio di Precauzione è ampiamente riconosciuto come un adeguato criterio per governare situazioni che possono creare danni seri ed irreversibili, quando esistano validi motivi per farlo, anche se non si ritiene ancora stabilita una certezza scientifica.

  • Francesco x (utente non verificato)

    La tipologia di trasmissione di una antenna è tale per cui immediatamente sotto l’antenna le radiazioni sono limitate. Ecco allora che ben poche persone – forse una sola se si tratta di un unico proprietario – hanno promosso la stipula di un contratto di affitto con un Gestore per consentirgli di installare le antenne a casa loro; queste persone, guadagnandoci attraverso un contratto di affitto, portano un notevole danno a molti altri residenti vicini – cui non hanno chiesto alcun permesso – mentre essi ne rimangono indenni. Si tratta di una situazione di abuso di fatto, che i Regolamenti e le Leggi nazionali e locali non evitano ancora.

  • Francesco x (utente non verificato)

    Il punto fondamentale è questo: il Gestore nel progetto dichiara che trasmetterà attraverso un certo numero di canali, con una certa potenza per canale. Tutti i calcoli previsionali sono fatti in base a questi dati. Ma la situazione potrebbe essere peggiore: analizzando i dati tecnici delle antenne, si vede sempre che tali antenne possono trasmettere attraverso un numero di canali più elevato di quello dichiarato dal Gestore ed inoltre possono trasmettere con una potenza per canale molto superiore a quella dichiarata dal Gestore. Ebbene le Leggi ed i Regolamenti non prevedono i controlli sulle trasmittenti, che sarebbero invece doverosi, visto che le antenne possono trasmettere potenze più alte di quelle dichiarate.
    In sostanza se un Gestore utilizza la Stazione ad un livello di potenza superiore a quello dichiarato ( quando il traffico lo richiedesse, per esempio ) difficilmente qualcuno se ne potrà accorgere.

  • cittadino di ruvo (utente non verificato)

    E vero che i cittadini di ruvo non capite un ca………. di niente siete tutti arretrati infatti dite che il primo prezzo fa schifo intanto andate tutti a spendere non siete delle persone ma siete degli animali

  • amministratore comunale (utente non verificato)

    Gentile Cittadino Incavolato, sicuramente sarà stata presentata una DIA e di conseguenza è la legge che concede l’autorizzazione e non a piacere del Comune. E comunque chi ha installato quell’antenna avrà sicuramente e soprattutto l’autorizzazione dell’ARPA PUGLIA, che si occupa dell’ inquinamento ambientale atmosferico. Con questo non voglio dire che sono a favore dell’installazione, ma prima di sparare a zero sull’amministrazione, come è solito fare a Ruvo, documentiamoci….. Infine penso che proprio Lei non ci ha votato……..

  • onofrio caputi iambrenghi (utente non verificato)

    Dalla telefonata di un amico vengo a sapere di questa nuova installazione in un’area densamente abitata. E mi chiedo: 1) quali sono le reali capacità emissive (per lo meno quelle dichiarate…!)?; 2) è stata realmente analizzata nei minimi particolari (anche paesaggistici) e resa pubblica la documentazione e la procedura di DIA (tanto per cominciare agli abitanti del quartiere) o non piuttosto è stato fatto tutto in silenzio “tacito” che poi diventa silenzio “assenso”?; 3) questo atteggiamento dell’Amministrazione non configura un atteggiamento “notarile” se non peggio una palese complicità per l’interesse di privati contro il bene pubblico?; 4) se trattasi di telefonia mobile di un operatore già ben ricevibile sul territorio in questione, esiste una reale utilità pubblica? se si tratta di una sostituzione di vecchia installazione con una nuova, perchè non si localizza nello stesso sito della vecchia?.

  • onofrio caputi iambrenghi (utente non verificato)

    So benissimo che possono essere considerate domande quasi “ingenue”, di fronte ad operazioni ben preparate e contro cui già ripetutamente le Amministrazioni e i cittadini hanno dovuto combattere con alterne fortune. Ma mi chiedo per ultimo: perchè degli Amministratori, che si lamentano talvolta giustamente per la loro “solitudine”, non si rendono conto che rendere pubblico sin dall’inizio un procedimento in tutte le sue sfaccettature, anche negative, sia più proficuo che tenere tutto nascosto finchè l’opera, dannosa o non dannosa che sia, non venga realizzata. Rifugiarsi dietro il “silenzio-assenso” a cose fatte non è da “Casa di vetro” come i cittadini ruvesi vorrebbero Palazzo Avitaia.

  • irene … (utente non verificato)

    Ciao, In risposta ad antonio de venuto” se mettesimo sul tuo palazzo l antenna e se tu avessi dei tuoi figli, non la penseresti sicuramente cosi..”

  • jena plissken (utente non verificato)

    Alcuni appunti: 1.Se è vero, come detto sotto, che basta 1 V/m x creare fastidi umani, allora anche tv – radio – frigo – microonde – phon – etc. dovremmo annullare; cioè tornare alla clava, alle grotte, alle pelli di mammuth come vesti: CONVINTI? 2.Se il lastrico solare è/fosse privato e l’azione insiste tra privati (individuo – gestore telefonia), cosa deve lo stesso dichiarare a chicche e sia? LO STATO DI DIRITTO 3.Sapete per caso che paesi molto avanzati come quelli nordico-europei posseggono stazioni eoliche offshore lungo tratti di costa estesissimi? ALLORA NON MANGIAMO PIU’ STOCCAFISSI 4.Credo serva a poco/nulla agire contro l’Amministrazione Locale se il problema è planetario. ECELON INSEGNA 5.a dispetto delle recessioni contrattti manutentivi ccaldaie gas perderemmo la prresenza di un ENIpoint nel paese che, se permettete, è sempre un punto di prestigio. MEDITATE GENTE, MEDITATE

  • jena plissken (utente non verificato)

    6.Cosa dovrebbe palesare/nascondere un Amministratore/Dirigente comunale se già cosi si è scatenato un inferno, che partiva venerdì sera con assemblea pubblica stradale e tentata occupazione l’indomani di suolo pubblico (oggetto di interesse dei CC sopraggiunti in loco e obbligati dal Diritto a allontanare gli astanti da proprietà privata)? RIFLESSIONE OMNICOMPRENSIVA 7.”Nel tempo dell’inganno universale, dire la VERITA’ è un ATTO RIVOLUZIONARIO” – G. ORWELL –

  • il Prete Spogliato (utente non verificato)

    tutti coloro che anno firmato x togliere il ripetitore di segnale della vodafon , vi vengo a precisare ognuno di noi che possediamo telefonini compiuter aipad televisori cordle portabile sai quante radiazzioni prendiamo , state solevando un polverone inutili , nelle scuole di ruvo sono a none ogni classe anno i metri quadri x i vostri figli che frequendano le scuole? xke’ non fate questa petizione!!!! siamo i soliti pecoroni , come un politico ci dice delle chiachere noi pecoroni andiamo dietro alle chiachere.