Un regolamento per la convivenza tra cittadini e animali

Approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale il “Regolamento per la tutela del benessere degli animali e la civile convivenza con i cittadini”.
Il 25 luglio scorso il Consiglio Comunale ha adottato, all’unanimità dei suoi componenti, il “Regolamento per la tutela del benessere degli animali e la civile convivenza con i cittadini”, provvedimento che risponde alle sollecitazioni in tal senso dei rappresentanti locali dell’Associazione Animalista (Rosa Camerino), dell’Associazione U.N.A. (Letizia Pellegrini) e della Lega Nazionale per la Difesa del Cane (Antonio Rossini).
Il Regolamento, che consta di 46 articoli e di un allegato, “è uno di quei provvedimenti che qualificano l’alto livello di senso civico e sociale di una comunità”, ha detto l’Assessore Michele Scardigno, e che è in sintonia con l’accresciuta sensibilità comune verso gli animali d’affezione.
Il Comune di Ruvo di Puglia, quindi, si dota, analogamente ad atre città italiane, di un atto finalizzato a tutelare la convivenza tra l’uomo e gli animali d’affezione e a prevenire gli inconvenienti derivanti dal non corretto comportamento degli accompagnatori dei medesimi nelle aree pubbliche, di uso pubblico e/o aperte al pubblico, in merito all’igiene, alla pulizia, al decoro, alla sicurezza ed alla incolumità di chi li frequenta.
Le norme, inoltre, dettano comportamenti corretti nei confronti degli animali nonché puntuali prescrizioni per la loro detenzione e le sanzioni a carico dei contravventori. Il Regolamento punta anche ovviare ai fenomeni di abbandono che alimentano il randagismo canino, che, fra l’altro, ha rilevanti ricadute negative, sul piano finanziario, per le casse dell’Ente.
*Si ringrazia Salvatore Bernocco Ufficio Comunicazione
Commenti
-
…sì, d’accordo, abbiamo il regolamento, un atto finalizzato ecc ecc, a tutelare la convivenza ecc.ecc. a prevenire comportamenti scorretti ecc. ecc. …MA chi, e sottolineo CHI dovrà occuparsi dell’osservanza di queste regole? con quali mezzi, quali poteri, quale capacità coercitiva? non sarà questa un altra “supercazzola” di mascettiana memoria per annunciare cambiamenti finalizzati a far restare tutto com’era e com’è ( intendo randagi a spasso o bivacco dovunque e deiezioni non raccolte dovunque)??? illuminatemi, ve ne prego. grazzzzie!
-
mi state dicendo che non avete fatto un nuovo canile per i nostri amici a quattro zampe,ma avete introdotto un regolamento già esistente,complimenti per il lavoraccio!!Vedo parecchi gruppi di randagi liberi di defecare ovunque,sia chiaro che se qualcuno non raccoglie le feci del proprio cane viene giustamente multato,ma se non vengono raccolte le feci dei randagi che sono del sindaco,viene multato qualcuno??e chi??
-
sendo me i cani non sono randagi .I ragazzi quando passano con le bici ai cani li fanno i dispetti e grazie che diventano randagi per colpa dei ragazzi con le bici . poi quando alla chiesa di Sant Angelo che un branco di cani quando stanno tutti insieme sono pericolosi quando stanno due cani eil resto del branco non che non fanno niente PERFAVORE NON FATE DEL MALE AI CANI !!!!!!
-
Allieteremo i cani con la banda di Ruvo in trasferta a Tolone……ecco le cose serie, importanti ed urgenti da realizzare per questa città!!!!!
-
Il sindaco non possiede nessun cane…e il randagismo è frutto della diffusa smania di possedere un cucciolo..per poi liberarsene qualche mese dopo. Gli animalisti di comodo dovrebbero proporre qualcosa di veramente serio e concreto al posto di polemizzare su qualsiasi decisione venga presa in merito.Lasciare cibo ovunque nei vari angoli della cittadina è il modo piu facile ed ignorante per sentirsi con la coscienza a posto. I cani in branco..sono animali….che per istinto diventano aggressivi anche se un bambino passa un bicletta….perchè invade un loro territorio…
-
scusa arzillo e secondo te i randagi sul nostro territorio allora a chi appartengono??io una proposta l’ho fatta ,fate un canile nuovo, tu cosa consigli al posto di delegare animalisti di comodo a risolvere il problema??
-
I randagi…appartengono a coloro che gli hanno abbandonati..che per mancanza di controlli..rimangono impuniti. Ma non appartengono al sindaco. Realizzare e gestire un canile..è molto costoso..(costa gia tanto mantenere quello esistente) e vorrebbe dire aumentare le classiche tasse locali. La mia proposta l’ho fatta…in tema di adozioni..ma nessuno li adotta prendendosene veramente cura…si preferisce portargli il cibo per strada ….alla faccia dell’igiene e della sicurezza.
-
sarebbe meglio che ti informi sui randagi e a chi appartengono,poi che ne sai della gente che da loro da mangiare per strada, magari hanno già dei cani in casa e non possono accoglierne altri,molti di questi randagi provengono dal nostro canile dove sono stati microcippati ,sterilizzati e reimmessi nel territorio nella speranza che ci sia qualcuno che se ne occupi dandogli del cibo o accudirtli.Se non si vogliono vedere piu randagi in giro SERVE UN CANILE NUOVO.








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti