Un referendum consultivo, l’ultima proposta del consigliere Vito Cantatore

Il consigliere attraverso un ordine del giorno indirizzato ai vari organi istituzionali torna a parlare della gestione economica e finanziaria del Comune e come andrebbe affrontata
Il consigliere comunale Vito Cantatore torna a parlare della gestione economica e finanziaria del Comune e come andrebbe affrontata, attraverso una maggior partecipazione di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Comunale. Il consigliere chiede, con insistenza, che sia la cittadinanza ad esprimersi sulla questione “vendita del patrimonio immobiliare” per fronteggiare il debito relativo agli espropri.
Si legge nell’ordine del giorno indirizzato al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco, alla Giunta comunale e ai Consiglieri:
Proposta di Referendum consultivo in seguito alla delibera di Giunta n. 161 del 08 Luglio 2015 avente per oggetto: integrazione dell’elenco degli immobili suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione.
Premesso che la situazione economico finanziaria del nostro Comune non gode di buona salute in seguito alla vicenda degli espropri edilizi che ha visto il comune di Ruvo di Puglia su tutti i fronti giudiziari la perdita delle cause con i proprietari dei suoli espropriati nel vigente P.R.G. e per far fronte alle molteplici richieste milionarie ed alle sentenze shock, lo stesso Ente con indirizzo politico ha aperto un mutuo di € 7.300.000 con una rata di € 500.000 l’anno, ha dismesso la quota farmacia comunale per un totale di € 600.000, ha dismesso già locali di pregio, ma il problema non lo ha risolto, ad oggi vede il contenzioso aumentare a dismisura nonostante le ingiunzioni di pagamento emesse nei confronti delle coop, mentre si continua a dismettere beni immobili di valore senza avere recuperato un solo centesimo dalle coop, giustamente in attesa di eventuali giudizi da parte della Corte ma che a tutt’oggi non assicura nessuna garanzia di riscossione delle indennità’di esproprio.
Letta la Delibera di giunta comunale n.161 del 8 Luglio 2015 avente per oggetto: integrazione dell’elenco degli immobili suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione ai sensi dell’art. 58 della legge n. 133/08.
Considerato che la decisione di dismettere (vendere) il patrimonio immobiliare, con un incasso totale di € 6.122.591,16, decisione forte che per quanto mi riguarda vedrebbe negli anni a venire il nostro Comune povero di esercitare investimenti per il futuro su opere pubbliche ed anche sul potere di contrattazione comune/debitori, chiede di approvare l’indirizzo come in premessa e di dare indirizzo agli uffici competenti di indire un Referendum consultivo chiedendo alla cittadinanza se “è giusto vendere i nostri beni immobili oppure no” per cercare di sanare la questione debitoria totale del contenzioso per gli espropri ed anche quella finanziaria che vede oggi come annunciato più volte un rischio di dissesto finanziario.
Sono certo, che la sensibilità e l’onesta intellettuale di tutti i colleghi presenti nell’Amministrazione vedrà approvare, spero all’unanimità, questo Ordine del Giorno.
Il presente provvedimento, non ha certamente colore politico e può essere condiviso anche da tutte le forze politiche presenti e assenti in Consiglio Comunale.
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