Un pullman da Ruvo a Taranto per la difesa dei diritti

Taranto è l’esempio eclatante del contrasto tra diritto al lavoro e diritto alla salute, due diritti lesi
Salute, lavoro, cultura e ambiente: quale futuro hanno questi diritti in Italia? Questa è la domanda posta dal comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti che così invita tutti, tarantini e pugliesi in primis, a partecipare alla seconda edizione del 1° Maggio a Taranto.
La città pugliese è l’esempio eclatante del contrasto tra diritto al lavoro e diritto alla salute, due diritti lesi. Alla base del diritto al lavoro c’è una lotta che non può essere ricordata e ridotta ad uno spettacolo di svago in una giornata simbolica. Nel 2014 non possiamo dimenticare il nostro più importante diritto: “il diritto di avere diritti”, citando Rodotà. Taranto è il simbolo della dicotomia tra salute e lavoro, ma non è l’unica città in Italia: ci sono altre realtà che vivono quotidianamente questa guerra tra i diritti che ha provocato troppe morti in tempi di pace. Dalla Terra dei Fuochi alla centrale a Carbone di Cerano nel territorio brindisino, dalla TAV in Val di Susa alle mega antenne targata U.S.A di Nisceni, e tante altre. E’ chiaro che si debba cambiare radicalmente le scelte: i ben quattro decreti salva-Ilva, grazie ai governi delle larghe intese, in meno di due anni per salvaguardare una fabbrica obsoleta che produce acciaio oltre a “malattie a morte”, non hanno impedito gli ennesimi incidenti sul lavoro. Bisogna cambiare le politiche industriali degli ultimi governi che hanno relegato la città tarantina al 104° posto nella classifica 2013 sulla qualità della vita e che hanno prodotto circa 110.000 disoccupati.
Il primo maggio sarà anche la giornata conclusiva della campagna Rischio Sanitario Taranto, una petizione popolare, per la riappropriazione del diritto alla salute in una terra, quale quella pugliese, in cui l’alto tasso di inquinamento ha avuto conseguenze gravi sulla vita dei cittadini. Il primo maggio tarantino dovrà rappresentare la pretesa del futuro dei diritti, messi anche da parte dalle politiche di austerity e tagli che hanno lacerato la vita di milioni di cittadini europei.
I sostenitori ruvesi della lista “L’Altra Europa con Tsipras” appoggiano le rivendicazioni degli organizzatori della manifestazione tarantina, aggiungendo e volendo fortemente un’Europa del lavoro, con un piano europeo per l’occupazione (100 miliardi l’anno per 10 anni per dare lavoro a 6 milioni di persone), un’ Europa in cui salari e diritti siano sempre più simili e convergenti, in cui siano garantite pensioni dignitose ed un’Europa dell’ambiente che ci faccia uscire dalla prigione del petrolio, del carbone e del gas.
Il Comitato “L’Altra Europa con Tsipras” di Ruvo ha perciò organizzato un pullman di 40 posti circa permettendo ai cittadini ruvesi e della provincia di partecipare alle iniziative, oltre che al concerto, del primo maggio tarantino. In meno di due giorni le richieste giunte sono state numerosissime: è emersa la spasmodica voglia di difendere la bellezza della nostra terra, della nostra cultura, della nostra storia e delle nostre tradizioni, per poterle così riscoprire affinché il nostro Paese possa rinascere. Ancor più nel giorno della festa dei lavoratori sarà fondamentale difendere la bellezza dei nostri diritti e del loro futuro.
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