Un premio per la Settimana santa ruvese

Elena Albanese

È “A crone de spine”, consegnata ieri sera a Taranto nelle mani dei priori delle quattro confraternite. La nostra città nell’albo d’oro insieme a Malaga, Caltanissetta, Torino e altre ancora

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Il Comitato per la qualità della vita di Taranto è un’associazione culturale e di volontariato istituita il 17 agosto del 1983. Uno dei suoi obiettivi primari, come ci racconta il presidente e fondatore Carmine Carlucci, è il «recupero delle tradizioni e delle radici».

Ed è per questo che, fin dall’anno successivo alla sua nascita, ha istituito ‘A crone de spine, un premio interamente dedicato ai riti della Settimana santa. «In quel periodo nella nostra città vivevano un rallentamento, un momento di crisi – ci spiega il professor Carlucci -, ed era necessario farli conoscere, soprattutto ai giovani. Organizzare le processioni non era facile. Cominciammo ad andare nelle scuole e poi ad assegnare il riconoscimento alle realtà locali, ma ci rendemmo conto che bisognava aprire un confronto con alti riti italiani ed europei: Siviglia, Mendrisio, Caltanissetta. Da allora, ogni anno assegniamo questo premio a una città o a una – o più – confraternite che hanno una cura particolare nell’allestimento e nello svolgimento dei riti».

Dopo tanti vincitori eccellenti, tra cui la Marina Militare (nel 1993), l’Arciconfraternita Santissimo Crocifisso in Urbe di Roma (nel 2002), la Sacra spina di Andria (nel 2003) e la spagnola Agrupaciòn de Cofradias de Semana Santa de Malaga (nel 2016), solo per citarne alcuni, da quest’anno nell’albo d’oro compare anche Ruvo di Puglia.

La cerimonia di consegna del premio, consistente in «una corona di spine in ceramica e un quadro del compianto pittore Antonio Carrieri, gentilmente donato dalla vedova», si è svolta ieri sera, martedì 21 marzo, nella cattedrale San Cataldo di Taranto. A ritirare il riconoscimento c’erano i priori delle quattro confraternite cittadine: Angelo Fracchiolla (Opera pia San Rocco), Antonio De Venuto (Purificazione Addolorata), Raffaele Campanale (Maria Santissima del Carmelo) e Giuseppe Villani (Purgatorio). Insieme a loro, in rappresentanza dell’Amministrazione, il consigliere comunale Mario Paparella.

Il premio è anche un pretesto per avviare con le città coinvolte «un gemellaggio culturale, storico e religioso, come lo scorso anno abbiamo fatto con Francavilla Fontana. Un confronto, sempre utile, che fa riferimento alla pietà popolare e al patrimonio universale della Settimana santa», conclude il presidente Carlucci.

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