Un ponte umanitario tra Ruvo e lo Zambia

Tania Cantatore

“City of Hope”, il progetto di solidarietà nato dal sogno di Suor Maria Mazzone e delle sue consorelle, da oggi ha tra i suoi benefattori anche la città ruvese

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E Ruvo non si sottrae al richiamo di Suor Maria Mazzone, ruvese che da vent’anni opera in Zambia portando avanti il progetto City of Hope. E’ stato, infatti, realizzato un ponte umanitario tra la nostra città e lo Zambia. Raccolta fondi e adozioni a distanza le attività principali.

Il tutto, organizzato dal Consiglio Comunale del Comune di Ruvo che, dimostrando sensibilità e vicinanza all’iniziativa umanitaria, deciderà nei prossimi giorni di sostenere il progetto mediante l’approvazione di una apposita delibera per  sostenere le adozioni a distanza”. Sostengono l’iniziativa
anche la Caritas cittadina, la Pro Loco, e il giornale “La nuova Città”, con il referente del progetto Antonio Visicchio.

“City of hope” è nato 11 anni fa, dal sogno di Suor Maria e della sua consorella Suor Jerardine, il sogno di aiutare ragazze svantaggiate e vittime di violenza sin dalla più giovane età. Poi, nel 1994, il governo concesse alle missionarie un pezzo di terreno sul quale furono realizzate una scuola e una casa per senza dimora, mentre furono avviati dei corsi di formazione professionale.

Il progetto, cosi come ci racconta Suor Maria, è realizzato grazie al sostentamento della FAO e dello Stato, che fornisce cibo per la mensa, ma anche grazie alle donazioni dei benefattori e alle adozioni a distanza. Tra i benefattori, da oggi in poi, figura anche la nostra città!

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