Un nuovo spazio di condivisione, la Scuola Open Source si presenta

Un innovativo modello di didattica, ricerca e consulenza all’insegna della socialità
Un’importante novità nel panorama del commercio, dell’artigianato e dell’industria quella che verrà presentata oggi nella Pinacoteca di Arte contemporanea alle 19.30 dai fondatori de La Scuola Open Source e sostenuta dai ragazzi de La Capagrossa Coworking in collaborazione con il GiovanIdeee Forum.
La SOS nasce «dall’unione di realtà baresi e nazionali come Ff3300, Xylab, Barimakers, Social K, 3D Nest, Nefula e dall’esperienza di due laboratori dal basso, “X – Una variabile in cerca d’identità”, tenutosi nel 2013, e “XYLAB” del 2014», portando poi alla formazione di un vivace ensemble di programmatori, ingegneri, progettisti, hacker, linguisti e altre importanti figure professionali nel campo dell’informatica e della tecnologia.
Il progetto parte dalla necessità di costituirsi come uno spazio di aggregazione di conoscenze, idee, valori, metodi di lavoro e opportunità che, mescolandosi tra loro e configurandosi come circolo virtuoso, possano esponenzialmente aumentare e migliorare le conoscenze stesse. Un laboratorio in cui la condivisione non è solo quella degli spazi, ma anche di know-how differenti, in cui le idee si moltiplicano e la socialità della pluralità di competenze ed esperienze è funzionale alla produzione di nuovi prodotti e metodi di lavoro nei vari settori in cui l’innovazione tecnologica funge da pilastro portante.
L’iniziativa prenderà concretamente forma l’anno prossimo e la sede potrebbe essere collocata in un isolato a Bari Vecchia, scelta certamente non casuale dal momento che l’idea di queste giovani e geniali menti nasce anche con l’intento di creare nuove occasioni lavorative «perché non si possa più dire me ne vado dal sud perché qui non c’è niente».
Oggi verranno spiegati alla cittadinanza ruvese obiettivi e natura della scuola, aiutando tutti a schiarirsi le idee su quel che si prefigge questo importante e variegato progetto.
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