Un bilancio definito “equo e solidale” dall’assessore Marra

redazione

Almeno 1.000 abitazioni, il cui valore catastale non supera i 28 mila euro, saranno totalmente esentate da ICI.

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Così è stato definito il bilancio di previsione 2008 presentato alla giunta comunale dal Sindaco Ing. Michele Stragapede e dall’Assessore alle Finanze Avv. Paolo Marra.

La Giunta Municipale del Comune di Ruvo di Puglia ha approvato lo schema del bilancio di previsione per l’esercizio 2008 che, unitamente agli allegati obbligatori, è ora all’esame dei Revisori dei Conti e successivamente sarà sottoposto alla definitiva approvazione del Consiglio comunale.

L’iter di formazione del progetto di bilancio (individuazione delle spese correnti incomprimibili e delle entrate correnti realizzabili, individuazione delle spese di sviluppo e delle relative fonti di finanziamento) è risultato particolarmente difficoltoso a causa, soprattutto, dell’incertezza sull’entità delle risorse rivenienti dai trasferimenti dallo Stato.

Probabilmente sulla precisa e tempestiva determinazione di queste risorse ha influito negativamente la improvvisa crisi del Governo della Repubblica Italiana sfociata, com’è noto, nell’anticipato scioglimento del Parlamento.

Eppure proprio con gli ultimi provvedimenti di legge approvati si erano lanciati i presupposti per dare fondamento alla concreta riduzione della pressione fiscale sulle famiglie, alla riforma del welfare, alla semplificazione e riduzione di costi fiscali per le imprese, alla qualificazione dei servizi rivolti alle persone ed alle famiglie, alle politiche di difesa del consumatore, alle politiche abitative, della mobilità, ambientali e della manutenzione delle città.

La riduzione delle risorse provenienti dallo Stato avrebbe potuto indurre la civica amministrazione a recuperare i mezzi necessari per finanziare la pur progettata politica di sviluppo intervenendo sulla tassazione locale, ma la Giunta Stragapede ha scelto di non intaccare il pacchetto di provvedimenti di legge di cui, ovviamente, beneficeranno anche i cittadini ruvesi.

Basti pensare all’ICI che i contribuenti ruvesi (proprietari delle circa 5.000 case adibite a propria abitazione) andranno a versare giusto fra qualche mese, ma che possono quantificare sin d’ora.

Per effetto della ulteriore detrazione prevista in finanziaria (1,33 per mille sulla base imponibile sino ad un massimo di 200 euro) almeno 1.000 abitazioni (il cui valore catastale non supera i 28 mila euro) saranno totalmente esentate da ICI</strong>; ma anche le altre abitazioni godranno di consistenti riduzioni che vanno, per fare solo qualche esempio, da più del 28% di abbattimento ICI per le abitazioni il cui valore catastale si aggira attorno ai 150 mila euro ad oltre il 30% per le abitazioni il cui valore catastale è di circa 100 mila euro, ad oltre il 40% per le abitazioni da 50 mila euro.

In periodi in cui vengono prospettate esenzioni e agevolazioni fiscali di ogni genere, spesso disattese, non è poco rappresentare concretamente la drastica diminuzione dell’imposta più odiata dagli italiani.

In estrema sintesi il Comune di Ruvo di Puglia nel 2008 spenderà per la gestione ordinaria 15 milioni di euro (di cui solo per personale dipendente e per servizi alla cittadinanza si spenderanno rispettivamente 5,3 e 7,2 milioni di euro)</strong>; la relativa copertura è garantita da entrate tributarie (ICI, TARSU, addizionale IRPEF ecc.) per 7 milioni di euro, da trasferimenti erariali (dallo Stato e dalla Regione) per 6,7 milioni di euro e da entrate extratributarie (fitti, sanzioni, proventi da servizi, rimborsi ecc.) per 1,6 milioni di euro.

Per spese d’investimento sono previsti interventi per 16,5 milioni di euro di cui ben 8,5 per il programma di trasformazione urbana denominato contratto di quartiere 2.

Ma non è tutto. Immediatamente dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2008, gli uffici si occuperanno della rendicontazione dell’esercizio 2007, dalla quale, per effetto di un’attenta e scrupolosa attività di verifica di tutte le componenti patrimoniali e finanziarie del Comune di Ruvo di Puglia, ci si aspetta di poter individuare importanti risorse, la cui precisa quantificazione è propedeutica al loro effettivo utilizzo, da destinare, almeno in parte, a tutti i progetti dell’amministrazione comunale, al momento, mortificati dalla scarsità delle risorse ordinarie.

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Commenti

  • Starsmile (utente non verificato)

    Come la mettiamo con l’addizionale IRPEF? E’ un’imposta popolare? Passò dallo 0,5 allo 0,8%…colpendo tutti indistintamente…pensionati e no…Sinistra???