Un Belluogo esplosivo

La Redazione

Nella seconda metà di giugno sono stati fatti esplodere 56 ordigni bellici in una cava della località

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Per diversi giorni della seconda metà di giugno, una cava ricadente in località Belluogo tra Ruvo e Corato, è stata scenario di 56 esplosioni nel sottosuolo per altrettante bombe di origine inglese, risalenti alla seconda guerra mondiale e rinvenute nel porto di Molfetta.

Si tratta dell’accordo di programma sottoscritto con il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e denominato ‘Basso Adriatico" nel quale è prevista la bonifica da ordigni bellici nell’area prospiciente il porto di Molfetta. Il programma delle operazioni redatto dall’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia, prevedeva il trasporto e il successivo dispolettamento e brillamento degli ordigni

Per assicurare il compimento deIIe operazioni In condizioni di assoluta sicurezza, il Sindaco di Ruvo ha emanato un’ordinanza di allontanamento di persone in un’area dal raggio di trecento metri, cosiddetta "danger zone", dal punto di brillamento a $60. Dal 15 al 23 giugno, dunque, in una fascia oraria che andava dalle ore 14 alle ore 2O.30, nessuno poteva avvicinarsi alla zona nei limiti di spazio prescritti. Dell’ordinanza sono stati informati direttamente i proprietari degli immobili nella zona. L’osservanza di queste precauzioni sono state garantite dalla Polizia Municipale, con la collaborazione di Associazioni di Volontariato di Protezione Civile, della Polizia Stradale e della Polizia Provinciale.

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