Ultimo consiglio comunale dell’anno, approvato il bilancio di previsione 2025-27

Vuoti gli scanni dei consiglieri di opposizione che continuano a protestare per il trattamento loro riservato. Non discussi il documento strategico del commercio e il riconoscimento del debito fuori bilancio di oltre 7mila euro

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Ultimo consiglio comunale del 2024 quello che si è celebrato oggi: consiglio importante in cui si è approvato il bilancio di previsione 2025-2027. «Il documento programmatico per eccellenza – ha sottolineato l’assessora al ramo Mariantonietta Curci in sede di relazione, aggiungendo, nello specifico, che si tratta di un documento che tiene conto degli ingenti investimenti che si andranno ad attuare in futuro.

Ma l’ultimo consiglio comunale del 2024 si ricorderà soprattutto per la volontaria assenza – sugli scanni – dei consiglieri di opposizione che hanno motivato questa decisione in una nota.

Prima dei lavori – validi per la presenza di nove aventi diritto -, il presidente del consiglio Michele Scardigno ha invitato i consiglieri di opposizione a desistere da questo comportamento – i consiglieri si erano allontanati anche nella scorsa seduta – e a ritornare a dare i propri contributi, che offrono «spunti interessanti» e spesso migliorano i provvedimenti. L’opposizione – prosegue – svolge un ruolo fondamentale nella democrazia ma è importante che tutto avvenga nelle sedi istituzionali. Ribadisce, infine, la stima personale nei loro confronti.

Prima dell’avvio della discussione, poi, Scardigno legge una nota in cui si dichiara che, sulla base di una delibera di giunta, il responsabile del settore finanziario ha prelevato dal fondo di riserva 18.719, euro. Questo avviene quando ci siano esigenze straordinarie di bilancio o quando le dotazioni di spesa risultino insufficienti

Tutti i punti – dal primo al dodicesimo sono approvati con 9 voti. Tra questi c’è il bilancio di previsione.

«Il bilancio pareggiato all’incirca attorno ai 58 milioni di euro non prevede aumenti delle imposte, garantisce tutti i servizi essenziali e mette in campo spese di investimento per circa 25 milioni di euro soprattutto grazie ai fondi Pnrr. L’approvazione del Bilancio entro il 31 dicembre – ha spiegato l’assessora Curci – è una piccola grande impresa. Questo voto infatti evita la cosiddetta gestione provvisoria e conferisce a politica e uffici, la possibilità di lavorare a pieno regime già dal prossimo primo gennaio. Un risultato importante anche in considerazione della estrema difficoltà dei Comuni, in questi anni complessi, a far quadrare tutte le poste.
A nome di tutta la maggioranza e mio personale un sentito grazie agli uffici, a partire dai direttori d’area e in particolare alla dottoressa Marianna Marzocca, per il loro prezioso contributo al raggiungimento di questo eccellente risultato.”

«Anche quest’anno – ha detto in Consiglio Giuliano Chiarulli, componente della commissione Bilancio – si approva un bilancio “politico” che vede il contributo di tutte le forze politiche di maggioranza e lo si fa con grande anticipo rispetto alla proroga prevista dalla normativa vigente (28 febbraio 2025, come da decisione della Conferenza Stato-Città, ndr), per noi è davvero un punto d’orgoglio. Non possiamo non rimarcare come al dibattito di oggi sia mancata la voce dei consiglieri di opposizione, a cui i ruvesi hanno affidato un importante compito di controllo e che invece anche oggi sono stati assenti in blocco. Con l’auspicio che l’opposizione torni a ricoprire il ruolo conferitole democraticamente dagli elettori, questa Amministrazione continua a lavorare per il bene di questa città».

«In un contesto difficile – ha concluso il sindaco Pasquale Chieco – davanti a un’oggettiva pochezza di risorse (per fare tutto quello che servirebbe alla città per il prossimo anno forse non basterebbe avere un milione di euro in più…) questa maggioranza, con un lavoro responsabile e meticoloso, garantisce gli standard dei servizi necessari alla città.
E mentre il Governo Meloni si appresta ad approvare una legge di Bilancio 2025 che prevede, ancora una volta, tagli per i Comuni, con i territori del Sud penalizzati da un’iniqua distribuzione di risorse, segnati ancora dalla spesa storica e pertanto privati delle risorse sufficienti per dare adeguate risposte ai bisogni dei cittadini, noi a Ruvo di Puglia riusciamo a garantire tutti i servizi essenziali senza aumentare la pressione fiscale e provando anche a programmare spazi di futuro: tutti elementi che sono per noi motivo di grande soddisfazione».

I successivi punti, tra cui l’approvazione del documento strategico del commercio e il riconoscimento del debito fuori bilancio di 7.495, 60 euro per cui si ravviserebbe un conflitto di interessi con il consigliere Giovanni Turturro, non sono discussi: la consigliera Angela Bruni è costretta ad allontanarsi per motivi di famiglia. Venendo meno il numero legale, la seduta si scioglie.

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Commenti

  • Anonimo ruvese (utente non verificato)

    Buon giorno.Ora come al solito la nostra amministrazione comunale incolepa il governo centrale che secondo loro taglia i fondi ai comuni.Ma è proprio una presa in giro perché ,se i comuni sono a corto di liquidità e perché spendono soldi per progetti inservibili.A Ruvo di puglia tantissimi progetti iniziati e mai finiti.Campagne propagandistiche per illuminazione cittadina, ostello, rifacimento manto stradale ,rifacimento via Rosario , palazzo Avitaia, ed altro ,con cantieri fermi da tempo e di cui non si conoscono ancora le date di ultimazione dei lavori.Ma cari amministratori in che mondo vivete? Ora date la colpa alle opposizioni che non si presentano in blocco in aula e non favoriscono il dialogo democraticamente .Ma se sono stati apostrofati nelle sedute precedenti con l’ epiteto di” capron “cosa vi aspettate che il tutto finisca a vino e tarallucci ? Saluti.