Ultimo addio a Pino, uno di noi

Francesca Elicio

Grande commozione in Cattedrale. Appello del Vescovo ai banditi: «Consegnatevi alla giustizia!»

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Si sono svolti oggi alle ore 15.30  presso la Cattedrale di Ruvo i funerali di Giuseppe Di Terlizzi, il commerciante morto lo scorso venerdì dopo il tentativo di una rapina da parte di quattro giovani ladri.

Un avvenimento che ha sconvolto in pieno la cittadinanza.
In molti si sono riuniti per dare l’ultimo saluto a Giuseppe, un uomo sempre pronto alla battuta e col sorriso stampato sulle labbra che non ha mai dimenticato quali fossero i proprio doveri. «Un grande lavoratore e un ottimo padre di famiglia» è la descrizione di  tanti.
Ma la domanda è una: è possibile morire in questo modo? E’ ciò che monsignor Luigi Martella ha pronunciato durante l’omelia. «Questa qui, è una provocante domanda di vita -ha detto il vescovo. Altrettanto dura è stata la sua predica. «E’ miserabile colui che vive da morto, noi siamo qui riuniti oggi per difendere la sicurezza!».

Dal prelato sono arrivate le parole più dure ma anche più cariche dello sforzo di comprensione verso gli autori della rapina. «Prima del risentimento -ha detto mons. Martella nell’omelia-, dobbiamo porci degli interrogativi. Chiederci perchè. Non posso immaginare che queste persone non abbiano un cuore e una coscienza cui rivolgere questo appello: abbiate il coraggio di consegnarvi alla giustizia!»

La sua parola è stata molto dura e determinata, incontrando lo stato d’animo dei cittadini. Cittadini inorriditi per l’accaduto, cittadini sconvolti ma altrettanto arrabbiati, cittadini pronti a denunciare qualunque cosa non vada, perché è impossibile morire esercitando il proprio lavoro; è impossibile morire per difendere tutto ciò che si è costruito con sudore, dedizione e fatica.

A dare l’ultimo saluto tutti i sacerdoti di Ruvo, uniti nel celebrare la messa; le autorità più importanti del paese e la banda. Particolarmente toccante è stato inoltre il corteo che ha portato il feretro del commerciante dalla chiesa al suo negozio, quello dove ha passato gli ultimi istanti della sua vita.

Ieri inoltre si è tenuta sempre presso la Cattedrale la veglia prima del funerale, che ha coinvolto tutta la cittadinanza. Domani invece si terrà la fiaccolata alle ore 19:30.

La città sta cercando di ricordare in tutti i modi il loro caro amico Giuseppe, nessuno deve dimenticare l’accaduto. Bisogna reagire e bisogna che cambino le cose per poter continuare a vivere nella serenità, quella serenità per la quale Ruvo si è sempre distinta.

Per adesso possiamo solo ricordare Giuseppe. Ciao grande uomo, riposa in pace e riserva un posto in Paradiso anche per noi.

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Commenti

  • cr305ar (utente non verificato)

    CIAO PINO, SONO CONTENTO DI AVERTI VISTO FELICE QUALCHE SETTIMANA FA QUANDO SONO VENUTO A TROVARTI NEL TUO NEGOZIO: NON CI VEDEVAMO SPESSO, MA NOI RUVESI SIAMO FATTI COSI’, NON SERVONO TROPPE CHIACCHIERE PER AVERE STIMA L’UNO DELL’ALTRO E TU ERI UNA BRAVA PERSONA, BASTAVA AVERTI CONOSCIUTO IN UNA QUALCHE OCCASIONE PER ESSS E NON C’ERA DUBBIO SEMPRE NEL MIO CUORE, IL CUORE DI UN CLIENTE OCCASIONALE, E’ LI’ CHE RESTERAI E TUTTI COLORO I QUALI HANNO AVUTO LA FORTUNA DI CONOSCERTI SONO CERTO SARANNO DACCORDO CON ME. CIAO CARO, SEGUICI DA LASSU’.

  • cr305ar (utente non verificato)

    CIAO PINU’: GUIDACI DALL’ALTO SE PUOI… NE ABBIAMO TUTTI UN PO’ BISOGNO!

  • stige (utente non verificato)

    una domanda al caro vescovo.lui dice di consegnarsi alla giustizia.gentilmente,vorrei sapere QUALE GIUSTIZIA.COS E PER LUI LA GIUSTIZIA E DOV E LA GIUSTIZIA. e che non mi metta in mezzo la giustizia divina.perchè quei porci,devono pagare QUI E SUBITO

  • torellina73 (utente non verificato)

    Riposa in pace Pinuccio e veglia sui tuoi bambini.

  • joe99 (utente non verificato)

    dopo un evento forte come quello di oggi, avrei voluto ricordare alcuni aneddoti della vita di Pino,al fine di lasciare un ricordo positiva:purtroppo devo prendere atto dell’ennesima farsa che sistemicamente si viene a creare in talune circostanze, talvolta grottesche (come ad esempio fare fotografie per immortalare che??? li mortacci loro…..) e capisci in quale contesto di merda ci si trova, e soprattutto da quale bassezze d’espressione scaturiscono poi l’inconsapevolezza di certi atti criminali