Tutela ambientale, nuova operazione da parte del Corpo Forestale dello Stato

Rosanna Ciliberti

A seguito dell’operazione tre sono le persone indagate.

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La difesa dell’ambiente trova nel Corpo Forestale dello Stato, un punto di riferimento ormai indispensabile per l’espletamento di un tale servizio per la collettività
La Legge 394/91 sulle aree protette affida al Corpo Forestale dello Stato la sorveglianza sui territori delle aree protette di rilievo internazionale e nazionale, compito delicato che il Corpo svolge attraverso l’istituzione di uffici periferici (Coordinamenti territoriali per l’ Ambiente).Gli uomini in servizio presso il Comando Stazione di Ruvo di Puglia nell’ambito dei controlli finalizzati alla tutela ambientale, il 10-novembre, hanno proceduto al sequestro di otto ettari di bosco di conifere ricadenti nella Zona 2 del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, località “Murgia della città” a Bitonto.

L’area posta sotto sequestro ricade in zone sottoposte ai seguenti vincoli legge 394/91 (aree protette).Le indagini hanno accertato che su sette degli otto ettari di bosco sequestrato, non è stata rispettata la quantità massima di prelievo di alberi del 24% stabilita dall’ente parco.

La cooperativa pugliese incaricata ha tagliato, infatti, in media il 45% delle piante, il che contrasta con il titolo conservativo inquadrato nell’azione di recupero della funzionalità del bosco prevista dal Por Puglia 2000/2006 Misura 1.7.Il taglio, è stato esteso anche su circa un ettaro di fondi di proprietà privata, nonostante l’assenza di autorizzazione da parte dei proprietari.
A seguito dell’operazione tre sono le persone indagate.
Ancora una volta il controllo da parte del corpo forestale è servito a salvaguardare le aree protette sino a insistere su varie tipologie di criticità ambientali che interessano l’area protetta della Murgia, il tutto finalizzato a prevenire tagli abusivi e furtivi e a mantenere integro il patrimonio boschivo già duramente offeso dalla piaga degli incendi.

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Commenti

  • barbetta1946 (utente non verificato)

    Mi chiedo chi era in dovere di controllare le quantita dovute al taglio degli alberi, si sono svegliati un po tardi, prima lanno fatti tagliare ora cercano il colpevole.Solo in Italia puo succedere