Trucco e parrucco di eccezione per la seconda edizione del Corteo Storico

La Redazione

Professionisti che con grande entusiasmo e spirito di collaborazione, ispirati dai quadri e affreschi dell’epoca, hanno accettato questa difficile sfida il cui risultato potrà essere ammirato durante la manifestazione

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Per lo scrittore latino Seneca la vera bellezza risiede nell’armonia e nella proporzione.
Da sempre le donne hanno desiderato essere belle, raggiungere e mantenere la tanto agognata bellezza, infatti, è spesso una sfida.

Per la II edizione del Corteo Storico Ruvo, Carafa e la leggenda  una equipe di make-up artist e hairstylist curerà il trucco  ed  il parrucco dei  figuranti che sfileranno il 21 Giugno: Accademia di estetica ed acconciatura Effedi della Sig. ra Dora Fiore (con sede a Molfetta e Andria), Matteo e Domenico Cantatore, Basile Giuseppe, Hair and Beauty di Ciliberti Michele , Mirkart di Mirko De Palo, In..tesa di Tina Leone, Atelier noveau di Marisa Ficco, Effetto donna di De Astis Teresa, Il Bello delle Donne di Domenico Lamura, Dora Sciancalepore, metteranno a disposizione la loro esperienza e professionalità per ricreare il trucco e le sontuose e affascinanti pettinature rigorosamente in epoca.

Professionisti che con grande entusiasmo e spirito di collaborazione, ispirati dai quadri e affreschi dell’epoca, hanno accettato questa difficile sfida il cui risultato potrà essere ammirato durante la manifestazione.

Un impegno grandissimo se si pensa che oltre settanta sono le dame che parteciperanno al Corteo Storico e ad ognuna di loro verrà realizzata un’acconciatura, vistosa ed imponente, curatissima e in tema con l’abito indossato. 
«Ciò che non potrà essere raggiunto con i capelli naturali, sarà aumentato con posticci, crine e  parrucche –  commenta Giuseppe Basile, il coordinatore del team degli  acconciatori e  truccatori – Abbiamo stimato  infatti un numero di 2/3 posticci per figurante, oltre a nastri ed accessori simili a quelli usati all’epoca, senza poi parlare delle forcine che serviranno per fissare le enormi impalcature».

«La stessa cosa varrà per il trucco- aggiunge l’ esperta docente dell’Accademia EFFEdi  di Dora Fiore – le donne usavano imbellettarsi il viso con biacca o cerusa .
Utilizzeremo circa una decina di cialde di fondo bianco (cerone) come fondotinta, unito a del fissatore (polvere di riso), prestando particolare attenzione al colorito delle gote, che sarà enfatizzato con del blush. Nel Settecento andavano poi di moda i nei di velluto, di raso, di taffetà e altri materiali, che assumevano un significato simbolico diverso a seconda della loro posizione e che esaltavano il pallore dell’incarnato allora tanto in voga: anche noi metteremo in evidenza questi segni particolari su viso, collo e decolltè».

Nulla sarà lasciato al caso in questa II edizione del corteo storico “Ruvo, carafa e la leggenda”.

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