Trionfo per la MinAfrìc Orchestra al Torino jazz festival

Esibizione definita «entusiasmante» quella dello scorso 25 aprile. La kermesse si è chiusa domenica e ha portato nel capoluogo piemontese 200mila persone
Dopo il successo di Brema, in Germania, ancora un trionfo per la MinAfrìc Orchestra, guidata dal «folle, imprevedibile, geniale senatore del jazz» Pino Minafra e composta, fra gli altri, anche dal figlio Livio, musicista dalle «limpide qualità di compositore e arrangiatore, che ha appena licenziato un ottimo doppio in piano solo». Sono le parole usate per descrivere i due artisti ruvesi da Paolo Russo, inviato de La Repubblica nel capoluogo piemontese in occasione della quinta edizione del Torino jazz festival.
La kermesse si è svolta dal 22 aprile al 1° maggio e ha coinvolto nomi del calibro di Roy Paci, Fabrizio Bosso e Incognito, solo per citarne alcuni. Circa 200mila spettatori hanno assistito agli innumerevoli concerti che hanno animato la città nelle dieci giornate.
La formazione pugliese, reduce dal Jazzahead! 2016, si è esibita lo scorso 25 aprile in piazza Castello, ottenendo applausi e consensi unanimi. Un ensemble capace di amalgamare «suoni etnici, retaggi folk e bandistici con tanghi, rumbe, cha cha cha, tempi lenti da ballad e canzone, mettendo in primo piano la dettagliatissima, caleidoscopica tessitura degli insieme, e lasciando al contempo ampio e opportuno spazio alle travolgenti improvvisazioni dei singoli». Questa la recensione della performance, definita «entusiasmante». Insomma, una musica tutta da ascoltare, che ha fatto nuovamente bella mostra di sè in un contesto internazionale di altissimo livello.
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