Tributo alla scuola, l’amore per l’insegnamento

Redazione

La toccante testimonianza del prof. Campanale a riposo dopo 41 anni di servizio

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta del professor Giacomo Campanale che dopo oltre 40 anni di insegnamento può godersi (glielo auguriamo con affetto, ndr) la pensione. Un intervento da cui traspare l’enorme amore per il lavoro che ha attraversato tutta la sua vita e che può essere da esempio e da stimolo per tutti quelli che si avvicinano al mondo della scuola.

“Gentilissimo Direttore,
non so se è venuto a conoscenza di una manifestazione con cui l’associazione Genitorinsieme ha voluto donare (mi passi il termine) un “Tributo alla scuola”.

L’invito così recitava: “… giornata di ringraziamento e riconoscimento del personale della scuola, collaboratori scolastici, docenti, dirigenti che con passione e dedizione hanno contribuito al progresso della nostra cittadina”.

Chi Le scrive è uno dei docenti che dopo 41 anni di servizio di cui ben 32 spesi a Ruvo è stato collocato a riposo. Ma questo poco importa. Le scrivo perché sento il bisogno di pronunciare, in un grido di commozione, il mio sentito GRAZIE a questa benemerita associazione e in modo particolare al dott. Zizzo e al dott. arch. Balducci (non conosco gli altri). Sono stati straordinari perché da soli hanno sentito il bisogno di mettere insieme tanti docenti che hanno operato in diversi istituti e comunque nella scuola di tutta la città.

Docenti, dirigenti, personale non docente si guardavano negli occhi colmi di commozione, increduli sia per i ricordi incancellabili delle esperienze vissute fra operatori, famiglie e alunni, sia per la meraviglia che il tributo di riconoscenza veniva rivolto loro non da ministri o dallo Stato, in quanto loro dipendenti, ma da un sentimento sincero da parte degli utenti: le famiglie.

Un venticello soave unito da brani musicali da parte di bravissimi professionisti ha creato un’atmosfera veramente eccezionale.

Era presente il Sindaco, spero non solo da patrocinante ma, da uomo di scuola, come primo cittadino a plaudire allo sforzo di educatori che, oltre a rimediare alle inadempienze da parte dello Stato, è poco apprezzato se non deriso da diversi settori della nostra società.

Gentilissimo direttore faccia in modo che tali manifestazioni abbiano lo spazio adeguato nella Sua testata giornalistica affinché siano da stimolo a chi lavora in silenzio, docenti e famiglie, per formare una società più civile e preparata ad affrontare le sfide del tempo”.

prof. Giacomo Campanale

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