“Tree side”, termina in grande stile l’esperienza di artigianato del gruppo Tanè

Domenica 31 maggio si è conclusa con un workshop l'esperienza dei tre ruvesi presso il Laboratorio Urbano MAT
Dopo tredici giorni di cantiere aperto e due di workshop intensivo l’esperienza del gruppo Tanè presso il Laboratorio Urbano MAT si chiude con enorme soddisfazione.
Una soddisfazione che è palese nei risultati concreti, visibili nel cortile del Laboratorio Urbano terlizzese, e nei sorrisi di chi ha partecipato attivamente a questa esperienza.
Un bancone interamente autocostruito con materiale di scarto, impreziosito da una copertura in bambù, frutto del lavoro coinvolgente e partecipato da tutti coloro che hanno accolto l’idea con entusiasmo contribuendo, giorno per giorno, a mantenere alta la motivazione verso una idea di allestimento che sia soprattutto un’esperienza di condivisione. Dopo i 13 giorni di cantiere aperto si è tenuto, nelle giornate di sabato 30 e domenica 31, un workshop intensivo in cui i metodi acquisiti durante le giornate precedenti sono stati applicati alla costruzione di lampade che ogni partecipante ha potuto creare con un tocco personale di creatività e portare a casa.
I lavori sono stati coordinati da Giuseppe Cantatore, Ileana Salierno e Marilù Ursi che, uniti all’insegna del marchio Tanè, hanno potuto concretizzare e condividere, con i numerosi partecipanti, la loro idea di ricerca sui materiali e sull’allestimento di spazi improntata al rispetto e alla salvaguardia ambientale, in un’ottica ecosostenibile e partecipata dando vita a Tree Side: bancone in legno che si lega idealmente e fisicamente all’albero sito all’interno dello spazio esterno del MAT.
Tanè, divinità polinesiana protettrice delle foreste e degli artigiani, rappresenta perfettamente i contenuti e le motivazioni che hanno spinto e portato avanti questo progetto, realizzato in uno spazio, come il Mat-Laboratorio Urbano, che invita la cittadinanza terlizzese e non solo a prendere iniziativa per rendere l’ex mattatoio un luogo accogliente e ricco di attività per tutti i gusti.
Un’esperienza, si spera ripetibile, che si è conclusa, domenica pomeriggio, con una festa all’aperto arricchita dall’arrivo del “Ludobus” luditerraneo e dalle attività dedicate alla “chiamata green” organizzata dal Collettivo Zebù. Un pomeriggio che ha coinvolto famiglie e non solo a conferma che il coinvolgimento attivo della cittadinanza è una ricchezza inestimabile in spazi che ad essa devono appartenere.
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