Trasferimento del mercato settimanale in centro, residenti e commercianti dicono “no”

La Redazione

​Il dissenso espresso in un’istanza rivolta a Sindaco, Assessora alle Attività Produttive, all’intera Assise consiliare che approvò all’unanimità, a luglio, il trasferimento in via sperimentale

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Con una istanza firmata, rivolta al sindaco Pasquale Chieco, all’assessora alle Attività Produttive, Luciana Di Bisceglie</strong>; a Michele Scardigno, presidente del Consiglio Comunale e a tutti i Consiglieri comunali, 143 cittadini e 24 commercianti e operatori commerciali attivi sui corsi A. Jatta; G. Jatta; Cavour; piazza Dante; via Vanini e via Isabella Griffi esprimono il proprio dissenso al trasferimento del mercato settimanale in queste vie.

Il trasferimento – in via sperimentale – fu approvato all’unanimità, lo scorso 20 luglio, dal Consiglio Comunale.

«Tale scelta risulta ancora più stridente – si legge nella istanza – se si considera che avviene in piena contraddizione con le politiche di mobilità sostenibile, di decongestionamento del traffico e di fruizione qualitativa attuate finora dall’Amministrazione Comunale.

Sono numerose le attività commerciali che subirebbero un ulteriore grave danno in un contesto molto grave e difficile, sia nazionale che locale.

Queste le motivazioni del nostro dissenso:

  • nessun incontro – confronto è stato avviato con i commercianti interessati prima di prendere questa decisione;
  • le attività commerciali ubicate nelle aree interessate perderanno la visibilità e ne verrà compromesso il lavoro;
  • a grande parte della città sarà proibitivo accedere, il traffico sarà dirottato, creando indubbi disagi ai commercianti e ai residenti;
  • i numerosi clienti provenienti da paesi limitrofi troveranno grandi difficoltà per accedere alle attività commerciali della zona interessata al Mercato e risulterà molto disagevole evitarlo;
  • impossibilità di utilizzo delle aree dedicate ai parcheggi a pagamento (anche in abbonamento) per residenti e attività commerciali;
  • il danno alla bellezza e alla delicatezza dei corsi e delle aree di Ruvo interessate al Mercato: non tutelarli è un ulteriore danno alla collettività. A tale proposito ricordiamo che i tigli sono patrimonio monumentale della città.

Esiste un’ importante scuola di pensiero di architetti e urbanisti che invita le amministrazioni a valorizzare le periferie delle città. Ruvo, oltre a una nuova area mercatale, dispone di numerose aree periferiche fatte di grandi viali e piazze che, se utilizzate, potrebbero addirittura acquisire valore in presenza del Mercato e non subirebbero i danni economici e ambientali che si prefigurano nel centro città.

Chiediamo un rivalutazione delle considerazioni che hanno spinto questa Amministrazione ad effettuare questa scelta.

  • Chiediamo un confronto con gli attori protagonisti, cioè tutti i commercianti e cittadini dei corsi e piazze interessate;
  • chiediamo che si stipuli un “patto” che contenga le considerazioni che emergeranno da tale confronto e che consenta l’individuazione di una sede alternativa.

La bellezza della nostra città è il nostro biglietto da visita, gestirla come fosse il “salotto” di casa di ognuno di noi è un dovere nei confronti della cittadinanza e delle future generazioni».

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Commenti

  • Paolo Malerba (utente non verificato)

    A mio parere sarebbe auspicabile, almeno in via sperimentale, un trasferimento del mercato settimanale su via Edoardo de Filippo o via C. Colombo in modo tale da non arrecare disagi alla viabilità cittadina.