Traffico internazionale di rifiuti, arrestato imprenditore ruvese

Insieme a lui, coinvolti un egiziano e un andriese. Altre sette persone sono state denunciate; sequestrate quattro aziende, decine di mezzi pesanti e beni per oltre un milione e settecentomila euro
È in corso dall’alba un’operazione condotta dai Carabinieri forestali del Gruppo di Bari con il supporto della Territoriale, in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal GIP di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del Capoluogo pugliese, a conclusione di una lunga e complessa indagine su un traffico organizzato transfrontaliero di rifiuti pericolosi e non.
Sono tre gli imprenditori arrestati, di cui uno egiziano e gli altri due di Ruvo di Puglia e Andria, più sette persone denunciate a piede libero con l’accusa principale di traffico illegale organizzato internazionale di rifiuti pericolosi condotto tra Italia, Egitto, Iran e Libia.
Alle misure personali si aggiunge il sequestro di quartro aziende site a Palo del Colle, Ruvo di Puglia e Andria, oltre che di diverse decine di mezzi pesanti e di beni per un totale di oltre un milione e settecentomila euro.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Sanb, accertate tre violazioni per abbandono di rifiuti